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Tribunale - Querela rimessa, ma la monaca sentita come testimone ha voluto prima spiegare che l'imputata è entrata in azione tre volte

Ruba i soldi delle bollette alle suore dell’asilo, ladruncola perdonata in extremis

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Oriolo Romano - Carabinieri alla stazione ferroviaria

Oriolo Romano – Carabinieri alla stazione ferroviaria


Oriolo Romano – (sil.co.) – Ruba circa mille euro alle monache che gestiscono l’asilo di Oriolo Romano, 785 dei quali per pagare il gas. La suora 83enne vittima del furto della somma di denaro messa da parte per la bolletta, asportata da un cassetto della sua stanza, ha perdonato la giovane ladra rimettendo la querela. Ma ha voluto dire al giudice di un precedente furto di 600 euro e un ulteriore tentativo appena un paio di mesi fa.

I fatti al centro del processo, celebrato ieri, risalgono alla mattina del 14 aprile 2021, quando la ladra si è presentata all’uscio dell’asilo, mentre le mamme lasciavano i bambini all’ingresso, senza poter entrare essendo ancora emergenza Covid, chiedendo un lavoro per riavere la figlia piccola che le era stata tolta.

Si sarebbe quindi intrufolata nelle stanze al piano superiore e lì avrebbe messo a segno la razzia.

Non un perdono vero e proprio quello della religiosa, che prima di rinunciare alla richiesta di condanna ha comunque voluto raccontare al giudice Ilaria Inghilleri l’accaduto, descrivendo il personaggio.

La monaca ha spiegato che l’imputata, una donna originaria di Santa Marinella, accusata di furto aggravato e difesa dall’avvocato Domenico Gorziglia, in precedenza aveva già messo a segno un altro colpo da 600 euro all’asilo, su cui le monache avevano soprasseduto.

Non solo. Un paio di mesi fa si sarebbe ripresentata presso la struttura, scappando dopo essere stata avvistata da una bidella mentre era già in cima alle scale che conducono alle camere delle tre suore.

“Il 14 aprile 2021 è passata in tutte e tre le nostre stanze. In una ha rubato 40 euro, in un’altra pochi soldi spicci, mentre nella mia ha preso i 785 euro che avevo messo da parte per pagare la bolletta del gas”, ha spiegato suor Maria Teresa Crescini al giudice.

“Quando mi ha chiesto un lavoro per poter riavere la bimba piccola, ho scorto un volto familiare, ma non sono fisionomista. Caso ha voluto che una scolaretta l’avesse vista nel salone, interdetto alle mamme, per cui ho collegato col precedente furto di 600 euro”.

Nessun dubbio che sia stata l’imputata ad appropriarsi del denaro, che i carabinieri le hanno trovato addosso quando è stata fermata alla stazione e arrestata. Denaro che è stato immediatamente restituito alle suore dell’asilo.

Per l’imputata è finita con un non luogo a procedere per remissione di querela.


– Finge di cercare lavoro e ruba alle suore mille euro per le bollette dell’asilo


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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19 maggio, 2023

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