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Tribunale - Uno dei militari è stato morso sopra il ginocchio

Carabinieri presi a calci e pugni minacciando il suicidio, condannato 28enne

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Orte – Uno dei carabinieri aggrediti

Orte – Uno dei carabinieri aggrediti

Orte – Uno dei carabinieri aggrediti

Orte – Uno dei carabinieri aggrediti

Orte – (sil.co.) – Gonfia di botte due carabinieri, ne morde uno sopra il ginocchio, gli strappa la divisa e minaccia il suicidio, 28enne nigeriano condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per resistenza con sospensione  della pena.

Sei mesi e dieci giorni. Più dei quattro mesi chiesti dall’accusa, mentre la difesa aveva chiesto l’assoluzione o in alternativa il minimo della pena col riconoscimento del parziale vizio di mente, dal momento che è stato seguito dal servizio psichiatrico dell’ospedale di Belcolle.

Si è chiuso ieri davanti al giudice Ilaria Inghilleri ieri il processo per fatti che risalgono all’estate di cinque anni fa. Il caos è scoppiato nel tardo pomeriggio dell’8 agosto 2018 a Orte, in località Santa Maria delle Grazie, in seguito a una lite tra l’imputato e il marito della coppia che lo stava ospitando in casa.

Erano circa le 17,20 quando la moglie della presunta vittima ha chiamato i carabinieri, che giunti sul posto sono stati aggrediti a calci e pugni dallo straniero che non voleva farsi identificare.

Il 28enne sarebbe quindi scappato in casa, barricandosi nella sua camera al primo piano.

“Siamo stati costretti a buttare giù la porta per entrare, con lui che ha ripreso a colpirci a calci e pugni, per poi portarsi sul terrazzo cercando di gettarsi di sotto. Per bloccarlo lo abbiamo dovuto ammanettare alla ringhiera. Intanto aveva strappato la divisa a uno di noi e lo aveva morso alla coscia, subito sopra il ginocchio”, hanno spiegato al giudice i militari.

Sono stati entrambi medicati all’ospedale, con prognosi di 5 e 7 giorni. Ma il carabiniere che ha ricevuto il morso ha poi dovuto seguire la profilassi, seguito per un anno presso malattie infettive.

Il militare, mentre cercava in ogni modo di trattenere il 28enne perché non si gettasse dal balcone, è rimasto in canottiera. “Sono stato addentato alla coscia, subito sopra il ginocchio. È rimasto attaccato per una decina di minuti, lasciando evidenti i segni dei denti sulla carne”, ha spiegato la stessa parte offesa in aula.


– Si scaglia contro i carabinieri, strappa la divisa e li prende a morsi…


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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19 maggio, 2023

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