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– Quelli che tirano fino a tardi e quelli che meglio andare a riposare presto.
Campagna elettorale per le comunali chiusa. Alla mezzanotte è scattato il silenzio da parte di liste e candidati, ma la caccia all’ultimo voto c’è da scommettere che proseguirà in ambito privato pure oggi (fotogallery).
Ieri sera tutti i candidati sindaci hanno voluto chiudere chi in modo tradizionale, chi in una forma più originale la maratona elettorale. Soprattutto sfidando il fretto più novembrino che non di fine maggio.
Giulio Marini con Umberto Fusco si è improvvisato cuoco provetto, proponendo dalle 22 in piazza delle Erbe le penne della libertà. Al megafono Andrea Marcosano per richiamare il pubblico, tutti gli altri a mangiare.
E se Marini ha cominciato alle 22, Michelini alle 20.30 ha chiuso il suo comizio a Pianoscarano, intervenendo per una decina di minuti.
Cena di beneficenza, invece, per Gianmaria Santucci. A piazza San Carluccio oltre 350 persone, per un ricavato di oltre 1200 euro, destinati, trecento euro ciascuno, alle associazioni Vitersport, Fattoria di Alice, Aman e associazione Crisalide. Sul palco a suonare una cover band di Vasco Rossi.
Filippo Rossi ha incontrato i suoi a piazza del Gesù. Aveva promesso niente comizi almeno per l’ultima sera, ma qualcosa l’ha detta pure ieri sera, quando tutti quelli che lo hanno supportato in queste settimane gli hanno regalato una bandiera di Viva Viterbo con le firme di ciascuno di loro.
Fratelli d’Italia, dopo una staffetta durata diverse ore lungo le vie di Viterbo si è ritrovata in un locale sempre a piazza San Carluccio, vicini di casa di Santucci. Nel pomeriggio, invece, Antonio Obino ha consegnato a piazza degli Almadiani piantine ai passanti. Alle venti ne aveva distribuite cinquecento.
Cena in un ristorante nella zona termale, invece per Umberto Fusco, chiusura a Bagnaia per Chiara Frontini e in un locale al Pilastro per Daniele Cario. Nel pomeriggio c’è stata la chiusura di Grillo. Viterbo è piccola e la gente gira, così qualcuno s’è visto in più di un appuntamento e qualcun altro ha fatto visita a un amico politico, pur non concorrendo con nessuno di quelli in piazza. Semplicemente era troppo presto per andare a letto.
Calati i titoli di coda, da domani la parola passa ai viterbesi.
Giuseppe Ferlicca
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