Viterbo – Momenti di tensione con insulti e minacce a San Faustino, abbiamo chiesto ai membri del Comitato San Faustino, che ieri erano impegnati nella pulizia del quartiere, di chiarire cosa è accaduto ieri sera. Una situazione a dir poco grave che ha rischiato di degenerare in scontro fisico. Ma non sono mancati insulti e addirittura minacce, con un carabiniere rimasto ferito. Con un gruppo di decine di immigrati in piazza che voleva cacciare i membri del comitato, secondo le ricostruzioni fatte. Questo è il resoconto per Tusciaweb del comitato.
Viterbo – Sfiorato lo scontro tra immigrati e residenti a San Faustino – I carabinieri sul posto
Siamo stanchi, arrabbiati, delusi e amareggiati. La situazione a San Faustino è totalmente degenerata, siamo esasperati.
Ieri pomeriggio, di domenica, sotto a un sole cocente, in una ventina di residenti, armati di scope, pale, guanti e decespugliatori, e di amore profondo per il quartiere dove viviamo e lavoriamo, abbiamo ripulito vicoli e piazze, ridandogli decoro e dignità. Alle 21 abbiamo ordinato un po’ di pizza e ce la siamo mangiati in piazza. Dopo un po’, vicino a dove stavamo, sotto l’abitazione di uno di noi, si sono radunati decine di immigrati con musica altissima. Qualcuno ha chiamato i carabinieri.
San Faustino – I membri del comitato di quartiere puliscono le strade
All’arrivo dei carabinieri, è successa una cosa che in tantissimi anni nessuno di noi aveva mai visto e che è difficile anche raccontare.
Decine e decine di queste persone sono venute in piazza dove stavamo noi, tra l’altro per festeggiare il compleanno di un bambino. Famiglie con diversi bambini. Questi immigrati hanno cominciato a inveire e a minacciare anche di morte qualcuno di noi. I bambini hanno cominciato a piangere. Noi e anche i carabinieri hanno chiamato i rinforzi e sul posto sono arrivate diverse pattuglie di polizia, carabinieri e finanza.
Esasperati, abbiamo chiamato la sindaca Frontini, che è arrivata dopo pochi minuti e ha potuto vedere con i suoi occhi quello che è accaduto.
Un carabiniere è stato morso ad un braccio mentre stava cercando di effettuare l’arresto. Scene a cui hanno assistito i nostri figli, che abbiamo fatto accompagnare a casa.
Recentemente abbiamo incontrato il prefetto, che rincontreremo nei prossimi giorni insieme al sindaco. Ma volevamo comunicare che siamo stanchi, arrabbiati, delusi ed amareggiati.
Ieri sera abbiamo visto piangere i nostri figli, ci siamo sentiti inveire contro che dovevamo andarcene da quella piazza. Abbiamo colto la quasi rassegnazione negli sguardi degli agenti intervenuti, che ringraziamo con tutto il cuore perché senza di loro oggi racconteremmo cose molto più gravi. La situazione a San Faustino è totalmente degenerata, siamo esasperati. E siamo esasperati non perché siamo razzisti, ma perché pretendiamo una cosa sola: vivere sereni e tranquilli nelle nostre case, di poter camminare serenamente in strade vicoli e piazze. Non chiediamo la luna: chiediamo il rispetto delle leggi e delle regole del vivere civile. Quelle che noi tutti rispettiamo.
Comitato di quartiere San Faustino
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San Faustino – Una strada prima dell’intervento del comitato di quartiere
San Faustino – I membri del comitato di quartiere puliscono le strade
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