![]() Filippo Rossi |
Riceviamo e pubblichiamo – Popolo della Libertà, Fratelli dItalia, FondAzione, La Destra, Civica per Viterbo, Ego Sum Leo, La mia Tuscia, Fiamma Tricolore.
Tutti uniti contro il traditore, contro chi ha osato dire quello che non andava in città, contro chi ha osato spezzare un potere incancrenito, contro chi ha avuto la forza di dire cose che nessuno diceva. Tutti contro Filippo Rossi.
Il consenso raggiunto da Viva Viterbo faceva gola a molti. Fino a ieri non si contavano le telefonate a persone vicine a Viva Viterbo da decine di esponenti delle liste che hanno firmato un comunicato velenoso e pieno di menzogne: Rossi viene da destra non può che stare con noi; se venite con noi sei consiglieri e tre assessori; c’è anche il vicesindaco!
Facciamo vincere Marini e poi comandiamo noi. Ci mancava solo che qualcuno si mettesse in ginocchio implorandoci di salvarli in qualche modo. In questi ultimi giorni abbiamo sentito di tutto, abbiamo ascoltato tutte le sirene possibili. Ed eccoci qua, non appena Viva Viterbo ha ufficializzato il suo appoggio a Leonardo Michelini le sirene sono diventate mostri assassini capaci d’inventarsi di tutto per screditare quello che fino a un paio di ore prima era il miglior alleato possibile.
La verità è una sola: Viva Viterbo è un movimento civico che ha fatto paura e continua a fare molto paura a chi ha governato fino a oggi la città. Fa talmente paura che adesso ci si inventa dal nulla un suo dissolvimento che non ha nessun appiglio nella realtà.
Evidentemente chi ha avuto il coraggio di opporsi al sistema di potere che da troppi anni fa il bello e il cattivo tempo in città deve essere o comprato o distrutto. A tutti i costi, in ogni modo. Perché altrimenti fra pochissimi giorni non potranno più continuare a considerare Viterbo roba loro.
E non capiscono, allora, come sia possibile che un movimento civico non si venda al miglior offerente, a quello che mette sul piatto più consiglieri, più assessorati. Non capiscono come un movimento civico possa scegliere per il bene delle città e non per interesse particolare. E non capiscono nemmeno come il sottoscritto possa aver dichiarato che non ha nessuna intenzione di ricoprire incarichi di governo. Per loro sarebbe inconcepibile, e allora s’inventano la storiella del Filippo Rossi che vuole fare per forza di cose l’assessore alla cultura. E si inventano menzogne su sudditanze e conflitti d’interessi.
S’inventano di tutto per nascondere la loro incapacità nel governare una città; s’inventano di tutto per nascondere il nulla cosmico della loro amministrazione. Parlano d’altro per non parlare di loro stessi, di quel che hanno fatto e di quel che non hanno fatto. Parlano di fantomatici assessorati altrui perché hanno il terrore di perdere i loro. Parlano degli altri perché si vergognano di parlare di se stessi.
Viva Viterbo ha scelto in piena autonomia di votare Leonardo Michelini proprio per evitare che la città sia ancora succube di questo metodo di far politica: una politica che non entra mai nel merito, una politica che sa solo urlare contro un nemico pur che sia. Viva Viterbo ha scelto di non partecipare al mercato delle vacche; ha scelto quello che considerava e considera l’opzione migliore tra le due che hanno voluto i viterbesi; ha scelto la strada di gran lunga meno conveniente.
E se ancora ci potesse essere qualche piccolissimo dubbio sull’aver fatto la cosa giusta, il comunicato del fronte mariniano lo ha cancellato definitivamente.
Filippo Rossi
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