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Tribunale - Non luogo a procedere dopo la riqualificazione del reato da violenza sessuale a molestie

Prosciolto professore accusato da due studentesse di palpeggiamenti nei corridoi della scuola

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Francesca Bufalini

Francesca Bufalini

Viterbo – (sil.co.) – Prosciolto in sede di udienza preliminare il professore di un istituto superiore del capoluogo accusato di avere palpeggiato due studentesse nei corridoi della scuola.

L’imputato, difeso dall’avvocato Francesca Bufalini, è comparso davanti al gup Savina Poli chiamata a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio dopo che l’accusa aveva già riqualificato il reato in molestie. Il magistrato, sentite le parti, ha quindi disposto il non luogo a procedere.

Si tratta dell’insegnante di un istituto superiore di Viterbo finito nei guai l’anno scorso, in seguito alla denuncia di una studentessa cui si sarebbe accodata un’altra compagna di scuola, anche lei secondo quanto emerso presunta vittima di abusi. Entrambe minorenni all’epoca dei fatti, avrebbero accusato il professore di averle palpeggiate a scuola durante l’orario delle lezioni.

L’inchiesta, che avrebbe fornito agli investigatori abbastanza elementi di riscontro al racconto delle due ragazze per andare avanti, si è chiusa lo scorso mese di febbraio con una richiesta di rinvio a giudizio per violenza sessuale da parte della procura della repubblica di Viterbo. 

In attesa dell’udienza l’avvocato Francesca Bufalini ha prodotto una corposa memoria difensiva, acquisita agli atti, in cui il professore fornisce la propria versione dei fatti contestati. 

Gli abusi sarebbero avvenuti nell’istituto superiore del capoluogo frequentato dalle presunte vittime, due ragazze che all’epoca dei fatti sarebbero state ancora minorenni. Secondo il racconto delle presunte parti offese, non avrebbe perso occasione per toccarle.

Anche nei corridoi, mettendo ad esempio loro le braccia attorno alle spalle con la scusa di accompagnarle in classe, approfittando della vicinanza per sfiorare le zone erogene. Le presunte vittime avrebbero inoltre riferito agli investigatori anche di foto “rubate”, scattate dal professore mentre erano di spalle. 

Una vicenda delicata, da cui sono scaturite serrate indagini da parte della procura della repubblica che lo scorso 24 maggio, alla luce degli elementi acquisiti, nella persona della pm Paola Conti, ha riqualificato il reato, chiedendo il rinvio a giudizio non per violenza sessuale, bensì per il meno grave reato di molestie.

L’udienza preliminare, rinviata a settembre, si è chiusa ieri col proscioglimento del docente.


Articoli: Professore accusato di palpeggiamenti da due studentesse, chiesto il processo – Professore indagato per violenza sessuale, chiesto il rinvio a giudizio – Abusi su due studentesse, professore indagato per violenza sessuale


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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14 settembre, 2023

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