– “Mi sono ritrovato in un attimo sopra al cofano della macchina. Gli battevo sul vetro per dirgli di fermarsi, ma lui per qualche metro ha continuato”.
A parlare è il comandante della polizia locale di Bassano Romano Sergio Luzzitelli. Ieri mattina, davanti al giudice di Viterbo Eugenio Turco, è iniziato il processo all’automobilista che lo investì il 19 marzo scorso. L’aggressore, celebre direttore d’orchestra, doveva andare a registrare un importante concerto a Roma per la Rai.
Ma proprio quella mattina, aveva trovato la Bassanese chiusa e se l’era presa col vigile urbano. Uno scatto di rabbia che gli è costato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
“L’ho viso arrivare contromano – ha spiegato Luzzitelli in udienza ieri mattina -. Ho cercato di spiegargli che la circolazione era interrotta. Lui, pian piano, ha cominciato ad alterarsi, finché non mi ha detto: O si scansa o la metto sotto. E così ha fatto”.
Il comandante si è ritrovato caricato sul cofano e portato a spasso per qualche metro. L’automobilista si è fermato quasi subito, ma la gazzarra è continuata. “E’ nata una colluttazione – ha detto l’agente -. Io cercavo solo di allontanarlo. Non gli ho messo le mani addosso. Lui, invece, scalciava e mi spintonava”. A separarli è intervenuto un altro automobilista, anche lui sul banco dei testimoni.
“Ho visto da lontano due persone aggrovigliate e sono intervenuto – ha riferito al giudice -. Il comandante e un altro uomo erano a terra. Il vigile mi ha chiesto aiuto”.
Alla prossima udienza sarà ascoltato l’ultimo testimone, per poi passare alle conclusioni di accusa, difesa e parte civile. A meno che le parti non decidano di trovare un accordo prima.
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