Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Si dice vittima di un'aggressione - Ma l'imputato ribatte; "Tutta colpa sua, è lui che ce l'ha con noi"

Prova a gestire il patrimonio del suocero ultranovantenne e denuncia il cognato per una presunta aggressione

Condividi la notizia:


Viterbo - Un'aula del tribunale

Viterbo – Un’aula del tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Rompe coi familiari della moglie morta, prova a gestire il patrimonio del suocero e denuncia il cognato. Vedovo da oltre 25 anni porta in tribunale il fratello della moglie, che a detta sua, lo avrebbe aggredito il 29 settembre 2019 con un bastone successivamente sequestrato dai carabinieri. 

Tra i due cognati i rapporti si sarebbero interrotti dopo la vedovanza e da allora non scorrerebbe più buon sangue tra lui e i familiari della donna, nonostante vivano tutti nello stesso rione in un piccolo centro della provincia.

La presunta parte offesa avrebbe inoltre, a sua volta, provato a sostituirsi al cognato nella gestione del patrimonio del genitore, ovvero di suo suocero.

Secondo l’imputato, difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati, sarebbe tutta colpa della presunta parte offesa, il cognato che al processo non si è costituito parte civile, pur facendosi rappresentare da un avvocato. 

“Fa dispetti a tutti noi, in particolare a mio padre, suo suocero, che adesso ha 95 anni. È arrivato a chiedere, a nostra insaputa, di fargli da amministratore di sostegno, facendogli piombare in casa le assistenti sociali. Ma gli è andata male. A mio padre penso io, che sono l’unico figlio ancora in vita. Lo assisto quotidianamente, anche se è ancora piuttosto autonomo e vive da solo. Anche quel giorno io e mio padre eravamo insieme, dalla mattina fino a dopo cena”.

“Mio cognato alza la polvere quando la zia stende i panni ad asciugare, fa rumore durante il pisolino pomeridiano di mio padre. ha costruito un muretto e messo un cancello senza chiedere se poteva. È stato anche visto più volte orinare sul portone di mio padre. E dopo la morte di mia sorella, poi anche di mio fratello, ha smesso di sua iniziativa di frequentare la famiglia, autoescludendosi da tutte le occasioni, che fossero pranzi, cene o altro, organizzate per stare tutti insieme e restare uniti”, ha detto l’imputato. 

I fatti sarebbero avvenuti una domenica, per l’appunto il 29 settembre di quattro anni fa. “Siamo stati insieme tutto il giorno. Sono andato a prendere mio padre per portarlo a pranzo da noi, come tutte le domeniche. Verso le tre sono venuti mio cognato e un vicino di casa e abbiamo visto la partita della Roma. Poi siamo rimasti a chiacchierare fino all’ora di cena, quando anche loro si sono fermati, dopo di che ho riaccompagnato a casa mio padre per dormire”. ha detto durante l’esame l’imputato. Una versione confermata anche dalla moglie. 

L’imputato, non più idoneo al lavoro in quanto invalido a causa di problemi alle ossa, non sarebbe in grado di sollevare pesi; “Al più la cassetta di bottiglie dell’acqua, di più non posso”. Secondo la moglie, cui il giudice lo ha chiesto, sarebbe però in grado di sollevare un bastone. 

In aula erano presenti anche il cognato e la sua legale, ai quali il giudice Ilaria Inghilleri ha fatto notare, in seguito ad alcune intemperanze, che non essendo parte civile non potevano avere voce in capitolo, pur potendo assistere al dibattimento. Discussione e sentenza a novembre. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
13 ottobre, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/