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– Fatica. Tensione. Emozione.
Non si possono non leggere questi sentimenti sui volti dei facchini che oggi, come ogni anno, si sono sottoposti alla fatidica prova di portata nella piccola sala della ex chiesa della Pace (gallery).
L’esperienza, in questa occasione, sembra quasi non essere abbastanza. Lascia comunque spazio all’emozione, lo stesso sentimento che si riflette negli occhi degli amici e dei familiari che fanno il tifo in silenzio.
Ogni passo viene seguito meticolosamente da tutti i presenti che sembrano accompagnare con la mente ogni movimento dei facchini.
La prova di portata consiste nel trasportare sulle spalle in un percorso circolare una cassa di 150 chilogrammi per un totale di tre giri.
Come ogni anno per partecipare i facchini hanno dovuto presentare il certificato di sana e robusta costituzione per attestare l’assenza di patologie gravi e l’idoneità alla prova di portata.
Domani e dopodomani invece sarà la volta degli aspiranti facchini che, dalle 17 alle 20 nella ex chiesa della Pace, si metteranno alla prova.
Secondo l’articolo 5 dello statuto del Sodalizio ”può essere ammesso a sostenere la prova tecnica di portata solo l’aspirante Facchino che abbia raggiunto, al momento dello svolgimento della prova tecnica, l’età minima di anni 18 e non abbia ancora compiuto il 35esimo anno di età”.
E per un nuovo facchino che verrà uno storico lascia. Il ciuffo Franco Monti ha infatti annunciato che quello di quest’anno sarà il suo ultimo trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Ad assistere alle prove il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, il capo facchino Sandro Rossi e Nello Celestini. Presenti anche il comandante dei Vigili del fuoco Gennaro Tornatore e il comandante della Finanza Alfonso Amaturo.
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