Il prefetto Antonio Cananà
Viterbo – “È il mio ultimo sguardo a questa piazza. Sindaco, mi raccomando, la tuteli”.
Saluta così Viterbo e la Tuscia, il prefetto Antonio Cananà, prima di leggere il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In modo pacato, con un pizzico d’ironia e con lo sguardo sempre attento alla bellezza della città e alla ricchezza della provincia. Come lo è sempre stato, in un anno e mezzo di mandato, affacciato proprio su quella piazza che ieri, durante la cerimonia per il giorno dell’Unità e delle forze armate, ha ricordato e dove ha sede il palazzo del Governo, la prefettura. Un servitore dello Stato e al tempo stesso un galantuomo, dai modi gentili e decisi che, come ha sottolineato il presidente della provincia Alessandro Romoli, ha lasciato un segno indelebile. Nel bene. Con costanza di lavoro e presenza.
Presenza sulle tematiche di primo piano e non solo, presenza su tutto il territorio e, non da ultimo, presenza alle celebrazioni che aiutano a tenere vivi i valori della Repubblica democratica, 25 aprile e 2 giugno inclusi dove è sempre intervenuto ad evidenziare lo spirito di libertà della Costituzione.
Viterbo – Il prefetto Antonio Cananà assieme al generale di Brigata Roberto Vergori
Al posto di Cananà, Gennaro Capo, finora a Rieti. Antonio Cananà da Viterbo, invece, è destinato a svolgere le funzioni di capo dell’Ispettorato generale di amministrazione presso il Dipartimento per l’amministrazione generale, per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie. Cananà era arrivato a Viterbo a maggio 2022, ma nella città dei Papi aveva avuto anche altre esperienze.
Viterbo – Il presidente della provincia Alessandro Romoli
“Con il suo impegno – ha detto infine Romoli – ha saputo trasmettere ai cittadini la vicinanza delle istituzioni e della carta costituzionale. Antonio Cananà ha aiutato la Tuscia a crescere, ridando centralità a un’istituzione fondamentale come la prefettura. Cananà qui a Viterbo ha rappresentato il rinascimento delle istituzioni. E la traccia che lascia non solo è tangibile, non verrà mai dimenticata”.
Daniele Camilli
Articoli: Gennaro Capo è il nuovo prefetto – “Chi dona la vita alla patria deve vivere per sempre nella memoria”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY