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Tribunale - L'accusa aveva chiesto che l'imputato venisse condannato a due anni di reclusione per violenza domestica

Dopo 28 anni di convivenza la ex lo denuncia, assolto da maltrattamenti in famiglia

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Viterbo – (sil.co.) – Una storia di vessazioni e prevaricazioni apparentemente come tante altre, ma stavolta finita con l’assoluzione dell’imputato, un uomo querelato nell’estate 2021 dalla sua ex compagna e per questo colpito da allontanamento dalla casa familiare e dal divieto di avvicinamento.

Misura quest’ultima revocata ieri al termine del processo di primo grado, celebrato col giudizio immediato, in cui doveva rispondere di maltrattamenti in famiglia. L’accusa ha chiesto che l’imputato venisse condannato a due anni di reclusione. Il giudice Alessandra Aiello, sentita la difesa, lo ha assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste.

Tra i due, entrambi presenti in aula coi rispettivi avvocati, una convivenza durata 28 anni. Una “relazione”, è stato detto. Non fosse che la presunta parte offesa, nonché padrona della casa dove viveva la coppia, andando a sporgere querela abbia definito l’ex come “un ospite”.  Particolare che non è passato inosservato alla difesa.


Il tribunale di Viterbo - Veduta dall'alto

Il tribunale di Viterbo – Veduta dall’alto


Un “ospite” che le avrebbe fatto attorno terra bruciata quando la presunta vittima, una docente in pensione dal 2016, sarebbe tornata a vivere “a tempo pieno” l’abitazione di cui era proprietaria.

“Tutti i giorni erano offese, ingiurie, porte sbattute e oggetti gettati a terra. La costringeva a vivere in totale isolamento, perfino dal figlio, che non faceva mistero di non gradire in casa. Si comportava come se fosse tutto suo, dall’abitazione, alla macchina, al camper, al computer, che erano tutti di lei, ma di cui lui voleva il controllo a ogni costo”, ha detto l’avvocato di parte civile della donna, sottolineando, pur non usando la parola come l’imputato sarebbe stato in pratica una sorta di “mantenuto”, “uno che non ha mai lavorato, se non saltuariamente, era lei che portava a casa tutti i mesi i soldi su cui contare. Quello che gli stava a cuore era solo la questione economica, il possesso delle cose”.

Dopo il lockdown e la pandemia la situazione, che già si era fatta pesante dalla pensione, sarebbe precipitata. “Lei a un certo punto era talmente impaurita da vivere segregata, chiusa a chiave, dentro la ex cameretta del figlio, dove stava anche a mangiare da sola, avendo il timore che lui potesse avvelenarla. A giugno 2021 lui tentò di sfondare la porta, forzandola con un bastone di legno, spaventandola a morte. Sono venuti la nuora e il figlio a portarla in salvo e lui nei giorni successivi, prima che venisse allontanato e se ne dovesse andare, ha svaligiato l’abitazione di tutto, le ha portato via pure i gioielli, l’anno prossimo ci sarà un processo per questo”. ha sottolineato il legale della parte offesa, chiedendo la condanna dell’imputato.

La difesa ha replicato alle accuse sottolineando a sua volta come la presunta parte offesa abbia chiamato in querela “ospite” il compagno con cui aveva convissuto quasi trenta anni, “sottolineando, lei, come l’abitazione fosse di sua proprietà”. Relativamente alla “cameretta” del figlio in cui sarebbe stata costretta a vivere: “Era una camera tale e quale all’altra, dove lei stava essendosi reso necessario l’allontanamento durante il Covid, perché lei non si era voluta vaccinare”, ha concluso, facendo notare al giudice come del presunto bastone usato per forzare la porta non sia stata trovata traccia, ma solo dell’intervento delle forze dell’ordine in seguito al suo allarme. 

È finita, come detto, con l’assoluzione in primo grado dell’imputato, a fronte della richiesta di due anni di reclusione da parte dell’accusa. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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21 novembre, 2023

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