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- Tragedia in Afghanstan, muore soldato di Viterbo ( video - fotocronaca).
Il primo caporal maggiore, Roberto Marchini, 28 anni, viterbese originario di Caprarola, dove risiede la famiglia, è morto oggi in Afghanistan in seguito all’esplosione di un ordigno. L’episodio è avvenuto a Bakwa, provincia di Farah, a ovest della Forward Operating Base “Lavaredo”, tutta a comando italiano.
Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione avrebbe investito il militare appena sceso dal mezzo. Marchini era un artificiere che aveva proprio il compito di bonificare dai micidiali Ied, gli ordigni esplosivi improvvisati, le strade percorse dai convogli.
Il soldato faceva parte dell’ottavo reggimento del genio Folgore di Legnago.
La Tuscia è in lutto per la morte di Marchini. Il sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi è uscito in lacrime dalla sua casa: “Lo conoscevo e conosco bene tutta la sua famiglia – ha dichiarato -. È brava gente, semplice. Per tutto il paese è un giorno tristissimo, di lutto e di dolore”.
“Siamo profondamente addolorati per la morte di un altro nostro soldato in Afghanistan – ha aggiunto il presidente della Regione Lazio Renata Polverini -. Alla famiglia del giovane caporal maggiore Roberto Marchini e a tutta la comunità di Viterbo va la nostra vicinanza e le più sentite condoglianze, mie personali e di tutta la Regione Lazio. Il nostro pensiero va in questo momento a tutti gli altri militari italiani, impegnati a riportare la pace e la democrazia con grande spirito di sacrificio“.
Marchini è la quarantesima vittima del contingente italiano dall’inizio della missione. Lo scorso 2 luglio, in un attentato, era morto il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo di Palma Campania (Napoli), appartenente al Battaglione logistico Ariete di Maniago (Pordenone).
12 luglio, 2011 - 9.19Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564
La guerra non può e non potrà mai trasformarsi in pace! Nessuno può imporre con la forza e le armi la democrazia ai popoli che vivono sotto dittature o governi provvisori. Per questo motivo è vergognoso che vengano mandati questi poveri giovani a morire in posti devastati da guerre e rivoluzioni, e per colpa dei governi occidentali e delle forze militari dobbiamo noi, cittadini italiani, piangere ormai quasi abitualmente dei nostri connazionali caduti! Il mio paese, Tuscania, è vicina al comune di Caprarola per la morte di Roberto Marchini e io stesso e la mia famiglia ci stringiamo al dolore della famiglia del militare! A questa età uno dovrebbe pensare di tutto tranne che morire! Speriamo che a Caprarola intitolino una via o una piazza in suo ricordo. So che questo può essere poco o niente, ma una persona se viene ricordata non muore mai, mentre se viene dimenticata o non ricordata come merita, allora vuol dire che sarà morta per sempre, e noi non vogliamo questo! Christian
28 anni pochi per morire….è stata una scelta di vita fare il soldato ma la pace non può portare alla morte…condoglianze la mia famiglia si unisce al dolore della famiglia
LA POLIZIA MUNICIPALE DI ROMA SI UNISCE AL DOLORE DELLA FAMIGLIA
profondamente addolorato per la perdita di un mio concitadino viterbese mi unisco al profondo dolore della famiglia a nome anche di tutta LA POLIZIA DI ROMA CAPITALE !
Un rispettoso saluto al soldato deceduto,Basta con questa guerra travestita da pace!!!!!!!
Purtroppo non sarà l’ultimo…è una guerra!!Sarebbe una bella cosa se tutti i parlamentari che hanno votato per la missione se ne andassero almeno un mese a Bala Murghab, se ne hanno il coraggio… ad iniziare dal caro Ministro Ignazio…ammesso che il coraggio ce l’abbia!!! VERGOGNA!!!!!!!!!!!
onore a te, che hai donato la cosa più preziosa che DIO ci ha donato, la VIta in una missione di pace sotto il tricolore onore al nostro eroe Viterbese.