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- I messaggi di cordoglio per la morte del caporal maggiore Roberto Marchini:
“In queste ore drammatiche, per la tragedia che ancora una volta ha colpito la Nazione italiana, ed in primis le sue forze armete., impegnate a garantire in missione, con le forse internazionale la pace e la sicurezza delle popolazioni afghane, ci addolora particolarmente apprendere che ancora una volta il sangue generoso, di un nostro militare, figlio eroico della cara terra viterbese, il primo caporal maggiore geniere-paracadutista dell’ottavo reggimento guastatori di Legnago, Roberto Marchini, (nativo di Caprarola), nonostante la professionalità, considerato un eccellente guastatore, è stato vittima di un rudimentale ordigno, i micidiali cosiddetti ‘Ied’, avvenuta a 3 chilometri a ovest dalla “Fob Lavaredo”, la base avanzata del contingente italiano nel distretto di Bakwa, in Afghanistan. Intento a svolgere nell’ambito della missione Isaf, il proprio compito assegnatole, nel bonificare le strade dagli ordigni, servizio espletato con grande spirito di abnegazione, generosità e con il senso del dovere. Un esempio per tutti noi.
Un pensiero in questa triste giornata va anche alle forze armate e ai rispettivi Comandi di stanza a Viterbo. Nella tristissima circostanza, ancor prima come cittadino italiano ed esponente politico, mi unisco al dolore della Famiglia Marchini. Con Commossa solidarietà e partecipazione mio personale e di tutto il Partito”.
Claudio Taglia
Coordinatore provinciale Fli
A nome dell’Udc provinciale voglio porgere alla famiglia del primo caporal maggiore, Roberto Marchini, il nostro più sincero e sentito cordoglio per la sua prematura scomparsa. Un altro ragazzo della Tuscia se ne è andato mentre svolgeva con dignità e grande professionalità il suo lavoro.
Un lavoro di fondamentale importanza quello di Roberto Marchini impegnato al servizio della patria con l’obiettivo si salvare le vite altrui e ristabilire la pace in una zona segnata dai conflitti.
In un momento così drammatico e pieno di dolore, ci stringiamo attorno a Marchini, a tutti i suoi famigliari, amici e conoscenti della comunità di Caprarola, paese del quale era originario.
Ma un pensiero va a tutte le forze armate italiane, e ai commilitoni di Marchini dell’ottavo reggimento del genio Folgore di Legnago, soldati impegnati quotidianamente per ristabilire condizioni di normalità in territori falcidiati dai conflitti”.
Francesco Bigiotti
Capogruppo dell’Udc in Provincia
Presidente del coordinamento provinciale dell’Udc
A nome dell’Udc Giovani di Viterbo, esprimo il cordoglio per la scomparsa del caporal maggiore dell’ottavo reggimento del genio Folgore di Legnago Roberto Marchini. Un ragazzo della Tuscia di 28 anni, un giovane come noi, che durante il compimento del proprio dovere è deceduto seguendo la sua passione: il servizio alla patria e il raggiungimento della pace.
Un pensiero rispettoso va alla famiglia, in un momento in cui il destino le ha tolto il proprio figlio, ma che l’amore e il suo ricordo non finiranno mai di esistere.
Francesco Oddo
Coordinatore Provinciale Udc Giovani
Sono profondamente addolorata per l’uccisione del caporal maggiore Roberto Marchini, ennesima giovane vita sacrificata alla patria e alla pace.
Mi unisco innanzi tutto al dolore della famiglia e dei suoi colleghi, dell’arma e degli italiani tutti. Marchini come tanti altri giovani e meno giovani professionisti italiani stava operando per la pace in uno scenario che sempre più presenta agguati e pericoli di guerra.
Si avvia la fase del rientro e della riduzione dei nostri militari nelle numerose (69) missioni internazionali.
L’Italia ha sempre fatto fronte con la più grande abnegazione, senso di responsabilità e professionalità agli impegni internazionali e la fase della progressiva riduzione delle forze in campo non deve, comunque, rendere vano il sacrificio che Marchini e, come prima di lui, tanti bravi soldati e le loro famiglie hanno reso alla pace internazionale.
Le istituzioni si stringono attorno a Marchini e a chi lo conosceva e gli voleva bene, al suo paese, Caprarola, e il pensiero va a quanti continuano, nonostante tutto, in scenari a contingenze ingrate, a tenere alta la bandiera Italiana.
Laura Allegrini
Senatrice Pdl
Caro Roberto, la tua giovanissima età, oggi è stata distrutta dall’ennesimo evento di violenza che da molti anni si consuma in terra straniera, laddove le diverse concezioni politiche tentano di etichettare o come missione di guerra, o come esportazione di democrazia e di libertà.
La tua morte, in veste di militare italiano impegnato in Afghanistan, ha riacceso le luci su uno scenario che ripropone sconforto e dolore per il costo altissimo che paga l’Italia in termini di giovani vite umane nell’ardimentoso compito di contrastare terrorismo ed azioni criminose che sembrano aver infettato il mondo intero.
Carissimo Roberto, per coloro che testimoniano la fede cristiana su questa terra, è facile saperti in una dimensione sublime che fa dimenticare le miserie dell’umana condizione che si ritrovano in tante vicissitudini della vita quotidiana e, allora, il pensiero mio e di molti cittadini del Viterbese, è rivolto principalmente al soffocante dolore di una madre, di un padre che, di fronte a questa ennesima tragedia, non comprendono le parole di conforto e di sostegno che, più o meno sinceramente e sentitamente, giungono dalla politica e dalle istituzioni.
Una disperazione e una angoscia che, se prima temute e presagite, oggi per i tuoi affetti più cari, sono diventate una funesta realtà, in quel tuo sorriso e in quella tua gagliardia che si sono estinte nel buio della morte, nella tua prematura dipartita che non mancherà di alimentare sgomento e tormento nel cuore dei tuoi genitori, dei tuoi amici e di tutti quelli che ti vogliono bene.
Caro Roberto, anche tu hai pagato con la vita il progetto di rendere questa nostra terra più vivibile, più umana, più solidale; hai offerto il tesoro più grande racchiuso nella tua giovinezza per rispondere con dovere e abnegazione al progetto che tu sapevi finalizzato all’affermazione dei diritti più umani e più elementari che, ancora oggi, tanta gente se ne vede privata a tutto vantaggio di colossali interessi economici e politici, quale principale causa dei sanguinosi conflitti accesi in nome dell’egoismo dell’uomo cosiddetto moderno e civile.
A te, caro Roberto, chiediamo che tu possa sostenere dal cielo, i tuoi genitori e tutta la tua famiglia, in questi momenti che segnano dolore e sconforto per la sfortunata dipartita che ti ha sottratto all’affetto ed all’amore di tutti loro.
Roberto Talotta
Consigliere comunale gruppo Udc
E’ grande la tristezza della Cna per la morte del caporal maggiore Roberto Marchini, impegnato in Afghanistan nella bonifica delle strade dagli ordigni esplosivi.
Nel rendere onore a questo giovane caduto nell’adempimento del proprio dovere, esprimiamo sentimenti di commossa partecipazione al dolore dei familiari e della comunità di Caprarola e la nostra vicinanza alle Forze Armate
Angelo Pieri
Presidente della Cna associazione provinciale
Luigia Melaragni
Segretaria provinciale
Provo un profondo dolore nel pensare alla morte di un nostro conterraneo, specie se della stessa mia generazione. Spero che le nostre terre e tutte le istituzioni ricorderanno nel giusto modo e nel tempo l’impegno di un giovane militare rimasto ucciso mentre svolgeva il suo dovere.
Roberto Marchini stava bonificando il terreno dalle bombe non esplose, con la sua opera stava consentendo a molti civili di poter vivere in una terra migliore e con minori rischi di morte in un paese martoriato da guerre e conflitti.
Ci lascia un grande patrimonio umano e professionale, un esempio evidente del ruolo dei nostri militari nel mondo. Alla famiglia, alle forze armate, alla comunità di Caprarola va il mio sincero cordoglio e la vicinanza più vera, anche a nome del Pd della Provincia di Viterbo.
Andrea Egidi
Segretario provinciale del Pd
Esprimo profonda tristezza e cordoglio per la morte del caporal maggiore Roberto Marchini. In Afghanistan il suo compito era quello di salvare vite umane, bonificando le strade dalle bombe. Questo gli renderà onore per sempre.
Il mio pensiero e la mia vicinanza, in questo momento così difficile, vanno alla famiglia e agli amici di Roberto, alla comunità di Caprarola e alle forze armate.
Giuseppe Parroncini
Consigliere regionale Pd
Rendendomi interprete del profondo cordoglio di tutta l’amministrazione comunale sono vicino alla comunità di Caprarola per la perdita del caporal maggiore Roberto Marchini, esprimendo sentimenti di solidale partecipazione ai familiari del militare deceduto.
Purtroppo la pace esige il lavoro più eroico, il sacrificio più difficile, perché la pace esige un eroismo più grande della guerra, una maggiore fedeltà alla verità. Le nostre missioni internazionali ci aiutano a capire che siamo famiglia umana e il sacrificio di Roberto e dei nostri militari ci impegna a riaffermare quell’amore sociale, norma suprema e vitale di ogni persona umana.
Il nostro pensiero va anche a tutti gli altri militari italiani, impegnati a ristabilire i valori della democrazia e della giustizia con grande spirito di sacrificio.
Massimo Sangiorgi
Sindaco di Ronciglione
Come presidente dell’amministrazione provinciale, ma soprattutto come cittadino della Tuscia esprimo il mio sentito cordoglio ai famigliari del caporal maggiore Roberto Marchini, caduto questa mattina in Afghanistan, e alla comunità di Caprarola, paese del quale era originario.
Ancora una volta siamo qui a piangere un figlio della nostra terra, impegnato a svolgere il suo lavoro con professionalità e convinzione, per donare al popolo afghano pace, serenità e dignità. A lui va la mia più profonda riconoscenza per l’operato più volte svolto in territori dove è difficile operare.
Un pensiero va anche alle forze armate italiane, e a tutti i soldati dell’ottavo reggimento del genio Folgore di Legnago, corpo di appartenenza di Marchini, professionisti che svolgono quotidianamente un lavoro di grande valore e si impegnano per ristabilire la normalità nei Paesi segnati dai conflitti.
Marcello Meroi
Presidente della Provincia di Viterbo
Sono profondamente addolorato per la morte del caporal maggiore Roberto Marchini.
Esprimo ai suoi familiari, amici e colleghi delle forze armate e dell’esercito la mia vicinanza e il più profondo cordoglio anche a nome del gruppo del Partito democratico alla Regione Lazio.
Caprarola, la Tuscia e l’intera Regione Lazio ricorderanno a lungo e con il dovuto riconoscimento il sacrificio di un ragazzo generoso rimasto ucciso mentre compiva il proprio dovere.
Esterino Montino
Capo gruppo Pd alla Regione Lazio
E’ con sgomento e profonda tristezza che ho appreso della morte del nostro concittadino, Roberto Marchini, primo caporalmaggiore dell’ottavo reggimento paracadutisti guastatori di Legnago, ucciso in un attentato in Afghanistan.
Una morte che ci tocca da vicino e che ci ricorda quanti soldati sono impegnati a difendere la pace e la sicurezza internazionale. Il loro coraggio e il loro amore per la bandiera italiana sono motivo di profondo orgoglio; un orgoglio che troppo spesso torna in patria avvolto dal tricolore.
In questo momento di immenso dolore il mio primo pensiero va alla famiglia e ai commilitoni di Roberto, un ragazzo che nella sua grande semplicità ha scelto di difendere la vita degli altri rischiando la propria.
Francesco Battistoni
Presidente commissione regionale Agricoltura.
L’associazione paracadutisti d’Italia – Sezione di Viterbo – esprime profondo dolore per la tragica scomparsa in Afganistan, del primo caporalmaggiore dei paracadutisti guastatori, Roberto Marchini, caduto oggi a Bakwa.
Alla famiglia del giovane Roberto e alla Folgore va tutta le nostra vicinanza e il nostro cordoglio, consapevoli che, in momenti come questi, niente e nessuno può alleviare il dolore per la perdita di una persona cara caduta nelladempimento del dovere.
Giovanni Bartoletti
Presidente associazione nazionale paracadutisti d’Italia – Sezione di Viterbo
Esprimo tutto il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia del caporal maggiore Roberto Marchini. La notizia della morte di un altro soldato italiano in Afghanistan ci addolora profondamente.
E ci porta a rivolgere il nostro sostegno ai militari che con grande coraggio e dedizione continuano a prestare il loro servizio in uno scenario ancora pieno di rischi.
Aldo Forte
Assessore regionale
Sia come sindaco che come cittadino viterbese esprimo tutto il mio cordoglio alla famiglia del primo caporal maggiore Roberto Marchini.
L’intera città di Viterbo si stringe attorno ai suoi familiari in questo triste momento, ma anche agli abitanti di Caprarola che hanno conosciuto il giovane militare.
Il mio pensiero e quello dei miei concittadini è rivolto anche al mondo delle forze armate, all’esercito italiano e in particolar modo all’ottavo reggimento del genio Folgore di Legnago che ha perso un giovane di soli 28 anni, mentre svolgeva con diligenza e professionalità il proprio lavoro sul campo in Afghanistan, nel suo ultimo giorno di missione, prima del ritorno a casa dai suoi cari.
Giulio Marini
Sindaco di Viterbo
Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa del giovane paracadutista viterbese.
Gianluca Salza
Consigliere comunale delegato ai rapporti con le forze armate
Ai famigliari di Roberto Marchini, il primo caporal maggiore di Caprarola morto oggi in Afghanistan in seguito all’esplosione di un ordigno, va il mio più sincero e sentito cordoglio.
Il ruolo del militare, impegnato a bonificare le strade dai cosiddetti ‘Ied’, gli ordigni esplosivi fatti in casa, faceva onore a tutto il nostro Paese. Lavorare per riportare alla normalità l’Afghanistan, eliminando i rischi che i civili corrono a causa delle bombe inesplose, è sinonimo di un impegno che non è solo militare, ma teso a ridare una speranza a un popolo martoriato dai conflitti.
La mia personale vicinanza alla famiglia, agli amici, a tutta la comunità di Caprorola
Ugo Sposetti
Deputato del Pd
La notizia della morte in Afghanistan del caporalmaggiore Roberto Marchini ci lascia profondamente addolorati. Il ragazzo, originario di Caprarola, apparteneva all’8° reggimento genio guastatori della Folgore di stanza a Legnago e aveva 28 anni.
In questo triste momento di lutto è inevitabile unirsi al cordoglio dei familiari. Esprimiamo a nome di tutti i giovani italiani, e in particolare di quelli viterbesi, un sentimento di profonda riconoscenza verso l’operato delle nostre forze armate portato avanti con onore anche nei teatri più difficili.
Una morte che ci tocca da vicino proprio perché il caporalmaggiore Marchini era originario della Tuscia.
Rabbia e amore Tuscia
La Coordinatrice provinciale della Giovane Italia di Viterbo Antonella Sberna appresa la notizia dell’uccisione del Caporal Maggiore Roberto Marchini colpito dall’esplosione di un ordigno a Bakwa, in Afghanistan, esprime il più profondo cordoglio a nome della Giovane Italia della provincia di Viterbo” .
Marchini, originario di Caprarola, era geniere-paracadutista dell’ottavo reggimento del genio Folgore di Legnago ed aveva proprio il delicato compito di bonificare le strade dai micidiali ‘Ied’: gli ordigni esplosivi fatti in casa, al fine di consentire il passaggio dei mezzi blindati.
“E’ una perdita gravissima, ci stringiamo attorno alla famiglia del nostro militare caduto mentre adempieva ai suoi doveri con impegno e coraggio. Lo stesso coraggio con il quale i nostri militari in missione si confrontano ogni giorno nelle zone di guerra e ai quali va la nostra gratitudine.
Antonella Sberna
Giovane Italia di Viterbo
“Se è scritto che cadiamo, sia. Ma da ogni goccia del nostro sangue sorgano gagliardi figli e fratelli innumeri, orgogliosi del nostro passato, sempre degni del nostro immancabile avvenire”.
Con queste parole, tratte dalla preghiera del paracadutista, è mio desiderio esprimere alla famiglia Marchini ed a tutti gli amici di Roberto, le più sentite condoglianze.
Paolo Caravello
Paracadutista
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Niente e nessuno potrà restituirTi all’affetto dei Tuoi cari e per questo mi unisco al suo dolore con estremo rispetto.
Vorrei però cogliere l’occasione per ringraziarTi per quanto, con amore patriottico, Tu e tanti come Te, ogni giorno fate.
Grazie mille Eroe.
Vorrei inviare ai famigliari di Roberto e alla Comunità di Caprarola l’abbraccio e la preghiera della nostra Associazione Ragazzi del Cielo-Ragazzi della Terra nella quale si uniscono tante nostre famiglie che perdono i figli giovani in ..troppi modi.
Piangiamo sempre i giovani, ma che i ragazzi muoiano in queste “quasi farse” di guerra ha veramente stancato il nostro cuore. Devono essere date, dall’alto, nuove prospettive per impiegare le energie della vita dei giovani e possibilità raggiungibili di altri lavori. Non è vero, come spesso si dice quando tornano i ragazzi morti in queste cosiddette missioni, che “ci hanno rubato la speranza”. Io penso che la speranza ce la siamo “venduta” insieme a tante altre cose della nostra Nazione. Che la vita di Roberto e di tutti gli altri ragazzi non sia inutile e ci aiuti e insegni a vivere in pace e convinca i cosiddetti “G” della terra a fare cose grandi in pace e dando speranza ai nostri ragazzi. Grazie a te Roberto, ti vogliamo bene perché ora… splendi.
Don Giosy Cento
L’Amministrazione Comunale, i dipendenti e la cittadinanza tutta si stringe alla famiglia Marchini per la grave e prematura perdita del caro Roberto
BASTA………..TROPPI MORTI,TROPPO DOLORE! Condoglianze a questa famiglia!