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Politica - Vetralla - L'opposizione punta i piedi sulla mancata inversione dell'ordine del giorno

Scuola inagibile, occupato il consiglio

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Carlo Postiglioni (Pd)

Carlo Postiglioni (Pd)

– “Occuperemo la sala del consiglio”.

Così Carlo Postiglioni, consigliere di minoranza al Comune di Vetralla. Alle 14 le tre opposizioni compatte protesteranno contro la giunta di Sandrino Acquilani. Ad affiancare Postiglioni (Pd) ci saranno anche Giovanni Gidari (Udc), Giulio Ferrara (Sel), Franco Coppari e Sandro Costantini (lista Passione civile).

“Abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto per parlare di acqua, rifiuti e soprattutto della scuola elementare che è inagibile e non sarà pronta per l’inizio dell’anno scolastico – afferma Postiglioni -. La chiusura della seduta è stata fissata per le 14 e la maggioranza ha introdotto dei punti, rovesciando l’ordine del giorno con il rischio che i nostri punti non vengano trattati. Non ci stiamo. Ed è per questo che protesteremo”.

Tutto avverrà alla chiusura del consiglio. “Il motivo dell’occupazione – continua Postiglioni – è il non rispetto dei regolamenti comunali e soprattutto del testo unico degli enti locali. Abbiamo presentato un esposto al prefetto.

Siamo stati noi dell’opposizione a chiedere lo svolgimento del consiglio, pur essendo un periodo un po’ particolare – afferma -. In sede di conferenza dei capi gruppo la maggioranza aveva detto che i primi temi a essere presi in esame sarebbero stati quelli da noi avanzati. Loro ne avrebbero aggiunti degli altri, che, però, ora sono finiti in cima alla lista. Siamo disposti a parlarne, ma non prima dei nostri. Le priorità erano altre. Anche perché il consiglio si tiene per la nostra richiesta.

L’inversione dell’ordine non è stata, invece, accolta. Siamo usciti per protesta dall’aula nel momento in cui si discuteva dei loro punti.

Questa mattina era necessario parlare della scuola elementare – afferma il consigliere – che rischia la chiusura. E’ un problema importante. La prospettiva di mandare i nostri ragazzi a scuola a Monte Romano o a Villa San Giovanni in Tuscia non deve realizzarsi. La maggioranza, invece di risolvere questa questione, ha bocciato la richiesta di inversione dei punti all’ordine del giorno, calpestando le regole alla base della democrazia. Abbiamo delle regole e finché ci sono dobbiamo rispettarle”.


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11 agosto, 2011

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