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– Hanno tentato di svaligiare un negozio di abbigliamento per bambini, ma sono stati subito scoperti e arrestati.
Si tratta di due uomini e una donna, tutti stranieri: R.A.M. 37enne argentino con passaporto italiano residente a Roma, G.U.F. 21enne boliviano e V.S.A.G. 38enne peruviana, entrambi clandestini domiciliati a Monterosi.
Erano entrati ieri mattina in un negozio, a Ronciglione. L’orario non era dei migliori: erano appena le 8 e l’esercizio commerciale era praticamente vuoto. Ma i tre hanno pensato lo stesso di spuntarla: la donna si sarebbe occupata di distrarre il proprietario, fingendo di voler fare acquisti e chiedendo informazioni, un altro avrebbe fatto da palo e un altro ancora arraffava la merce.
Quest’ultimo indossava una specie di body. Una tecnica molto in voga tra i taccheggiatori: la refurtiva viene nascosta proprio nel body, o in una pancera, praticando un foro. Così gli oggetti rubati aderiscono talmente tanto alla pelle da passare inosservati. Ancora di più, se si indossano indumenti ampi sopra al body, proprio come avrebbe fatto uno dei tre del negozio di Ronciglione, che al momento del furto, forse non a caso, avrebbe indossato un paio di pantaloni molto larghi.
I tre sono usciti dal negozio, ma hanno fatto poca strada. Il proprietario, insospettito e reduce da altri furti, li ha fatti rientrare, con la scusa di volergli mostrare altra merce, dato che se n’erano andati a mani vuote. Nel frattempo ha chiamato i carabinieri. Gli uomini della compagnia locale, comandati dal maresciallo Longobardi sono accorsi poco dopo sul posto, insieme al Nucleo operativo radiomobile coordinato dal maresciallo Donato. Piombati all’improvviso nel negozio, hanno sorpreso i due uomini e bloccato la donna, che era riuscita a scappare, rifugiandosi in un vicino distributore di benzina, forse in attesa di qualche altro complice che la passasse a prendere.
I tre erano riusciti a rubare vestiti da bimbo per un valore di mille euro. Gli ammanchi lamentati negli ultimi due mesi dal negozio sfiorano i 10mila euro.
Scattato l’arresto per furto aggravato, il gruppo è comparso questa mattina in tribunale a Viterbo. Gli uomini, dopo la convalida dell’arresto, hanno patteggiato otto mesi e 400 euro di multa, con la condizionale.
L’avvocato della donna ha invece chiesto i termini a difesa per consultare le carte, prendere tempo ed elaborare una strategia difensiva. L’udienza, per lei, è aggiornata al primo marzo.
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