Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Commerciante a giudizio per violenza sessuale - Ieri requisitoria e arringhe

Abusi sui bambini del compagno, chiesti sei anni per un antiquario

immobiliari-560x80-presentazione--trova-la-tua-casa

Condividi la notizia:

Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Sei anni di reclusione. E’ la condanna chiesta dal pm Renzo Petroselli al processo per un 50enne, accusato di violenza sessuale sui figli del suo compagno e convivente.

La richiesta di pena è arrivata ieri mattina, al termine della requisitoria pronunciata davanti ai giudici del tribunale di Viterbo.

Per l’accusa, l’imputato, un antiquario omosessuale, avrebbe ripetutamente sodomizzato due fratellini – oggi di 23 e 19 anni -, figli del suo convivente.

Gli abusi sarebbero avvenuti quando i due bambini avevano dieci anni. Prima sul maggiore nel ’99, e poi sul più piccolo nel 2003 che, nello stesso anno, racconta di aver subito palpeggiamenti e rapporti anali da parte del compagno di suo padre.

Lo dice prima agli educatori della casa famiglia cui lui e il fratello erano stati affidati. Poi agli agenti della questura di Viterbo. E per l’antiquario scattano le manette, i domiciliari e, infine, il processo. Sempre rigorosamente a porte chiuse, fino all’udienza pubblica di ieri.

La difesa ha parlato di “discrasie” nei racconti dei due fratelli, che “danno versioni diverse dei fatti a distanza di tempo, aggiungendo particolari che, all’inizio, non c’erano”. “I ragazzini – ha spiegato l’avvocato Cesare Gai, nella sua arringa di oltre un’ora – sono imprecisi sul numero degli abusi, sui luoghi, sulle persone che hanno assistito. Dicono di essere stati fotografati e filmati dal compagno del padre, che avrebbe poi riversato le immagini degli abusi sul pc. Ma quel computer è stato comprato dopo le presunte violenze. Dicono anche di aver raccontato tutto ai genitori, ma la loro reazione non è verosimile. La madre si sarebbe “arrabbiata”. Punto. Praticamente la stessa reazione di una massaia cui cade un panno dallo stendino”.

Per l’avvocato non è credibile. Né l’antiquario è “il callido violentatore di bambini” descritto dall’accusa. L’idea della difesa è un’altra. E cioè che l’unica colpa dell’antiquario sia quella di aver avuto “una storia d’amore col padre delle due vittime, che ha portato alla separazione tra i loro genitori”. Da qui la richiesta di assoluzione perché il fatto non sussiste.

La sentenza il 22 maggio, dopo le conclusioni dell’altro avvocato della difesa Giuliano Migliorati ed eventuali repliche.


Condividi la notizia:
25 aprile, 2012

Abusi sui figli del compagno ... Gli articoli

  1. Abusi sui figli del compagno, condannato a nove anni

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR