![]() La marijuana sequestrata nel blitz |
![]() Le bustine per il confezionamento |
![]() Parte della droga sequestrata |
![]() Il materiale sequestrato |
![]() I carabinieri illustrano i dettagli dell'operazione |
– Coltivavano droga in una grotta, arrestati in tre.
I carabinieri di Vetralla, coordinati dal maresciallo Angelo Ciardiello, al termine di una mirata attività di indagine denominata “Happy farm”, fattoria allegra, hanno arrestato per concorso in detenzione, produzione e coltivazione a fine di spaccio di sostanza stupefacente, tre persone: S.R., vetrallese 55enne, proprietario di una vasta azienda agricola sita in Vetralla, il figlio S.A., di 27 anni e la compagna di quest’ultimo, F.T., 26enne.
All’alba il blitz dei carabinieri che hanno perquisito a fondo i 13 ettari su cui si estende l’azienda agricola. All’interno di una grotta naturale, alla quale si poteva accedere da un cunicolo il cui ingresso era stato ricavato in un rudere dell’azienda ormai in disuso, i carabinieri hanno scoperto una sofisticatissima serra, dotata di impianto di umidificazione, irrigazione ed illuminazione. Invece che classici ortaggi, nella grotta crescevano piante di marijuana di ottima qualità.
Circa 70 le piante adulte sequestrate nella serra clandestina, che hanno prodotto 27 chilogrammi di marijuana.
All’esterno di un altro magazzino dell’azienda, nascosto da dei teloni in plastica, era stato ricavato l’essiccatoio dove le piante mature venivano poste ad essiccare.
Sparsi in diversi nascondigli di una taverna sono state trovate confezioni di marijuana da 50, 20 e 10 grammi, per un ulteriore chilogrammo di sostanza stupefacente.
Le bustine in cui la droga veniva confezionata per lo spaccio riportavano il simbolo della foglia di marijuana, che sulla piazza viterbese, tra i consumatori della sostanza era sinonimo di erba di qualità.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY