![]() Il tribunale di Viterbo |
– Decapitò le pecore del vicino di casa, a giudizio.
Nuova udienza, a breve, per Stefano Radicetti.
Il 40enne arrestato a febbraio per aver rapito, picchiato e minacciato un assessore di Cellere tornerà in aula a fine mese per un’altra vicenda giudiziaria che lo riguarda.
Anche stavolta si tratta di minacce, ma il bersaglio, in questo caso, sarebbe stato un vicino di casa di Radicetti, ritrovatosi con un cavallo e un pony feriti e alcune pecore decapitate.
Succedeva nella primavera del 2010. Radicetti fu sottoposto, per un periodo, alla misura degli arresti domiciliari, poi ottenne un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Il processo, tuttora in corso, continuerà a fine giugno al tribunale di Viterbo, sezione distaccata di Montefiascone.
Davanti al giudice Italo Ernesto Centaro, quel giorno, sfileranno i primi testimoni della difesa.
Radicetti, intanto, resta agli arresti domiciliari, dopo il sequestro dell’assessore ai Lavori pubblici di Cellere Giuseppe Ciuchini. Un atto che il 40enne avrebbe commesso per rappresaglia nei confronti del Comune, indifferente, a suo dire, alle sue richieste di un lavoro e di un terreno, o prodigo di promesse mai mantenute.
La difesa di Radicetti, rappresentata, in questo caso, dall’avvocato Marco Russo, avrebbe già concordato con la Procura un patteggiamento, da definire prossimamente.
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