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Viterbo - Arriva secca la replica del sindaco Giulio Marini all'ex ministro Pd: "Il vero problema è la mancanza di risorse, altro che fallimenti del centrodestra"

Fioroni pensi a fare la sua parte…

di Paola Pierdomenico
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Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

– “Altro che fallimenti, mancano le “sorde””.

E’ chiaro il sindaco Giulio Marini che, ricorrendo ironicamente al suo dialetto viterbese, replica alle dichiarazioni di Giuseppe Fioroni intervistato da Tusciaweb. L’ex ministro del Pd ha definito fallimentare la politica del centrodestra che in tanti anni non è riuscito a portare a termine progetti utili allo sviluppo della Tuscia.

Per il primo cittadino, non serve a nulla attribuire responsabilità o rimuginare sulle cause che hanno generato certi problemi. I cittadini vogliono soluzioni concrete. E in questo il centrodestra per Marini non ha sbagliato.

“Si parla di fallimenti – esordisce il sindaco -, ma più che di progetti non realizzati la città risente della mancanza di risorse. L’aeroporto e la Trasversale non sono stati portati a termine per una questione economica.

Lo scalo non si è arenato per quisquilie burocratiche, ma perché non ci sono i soldi. Mancano le sorde – ribadisce il concetto in dialetto viterbese -. Un freno ben più grande rispetto alle inerzie cui si fa riferimento. Non si tratta nemmeno di incapacità amministrativa”.

Marini preferisce non entrare nella disputa, ma non risparmia qualche frecciatina. “Non mi pare che Marcello Meroi stia con le mani in mano. Sta gestendo il problema dell’arsenico e lo sta risolvendo, cosa che poteva essere fatta già al tempo del governo Marrazzo-Mazzoli e invece non è stato così. Lo stesso vale per la Trasversale per cui sono stati messi a disposizione dalla Regione Lazio 117 milioni di euro. Le risorse non si sono di certo perse”.

Tanti i risultati anche sulla città di Viterbo. “Ho cercato in tutti i modi di valorizzare la città a partire dalla Valle di Faul al recupero dell’ex gazometro, lanciando anche dei segnali di apertura alle forze politiche di opposizione. Sto cercando di riqualificare il centro storico, un piano che va avanti da anni e che adesso può essere portato a termine grazie alle risorse che sono arrivate. Ci sono progetti in cantiere anche per le stazioni della ferrovia, il Salamaro e il Carmine. A spicchi tutta la città sarà valorizzata”.

Nuovo anche il modello di viabilità proposto dall’amministrazione comunale. “Rientrano in questo progetto di sviluppo anche i bus elettrici che abbiamo da poco introdotto per avere un centro storico con una mobilità completamente diversa da quella attuale e favorire così il turismo”.

Marini poi rinfresca la memoria dell’ex ministro sulla vicenda delle ex Terme Inps. “La chiusura delle Terme Inps risale agli anni ’90 – spiega -. Io ho acquisito la proprietà. In passato, però, è stata fatta prendere all’Inps una strada diversa e all’epoca il sindaco non ero certo io. C’è da dire onestamente che il progetto sul futuro della struttura era condiviso anche dalla precedente amministrazione regionale e che poi è stato portato a termine da quella attuale. Il patrimonio dunque è stato riportato alla città Viterbo. Una ricchezza che allora era stata derubata da altri. E non c’erano né Marini né Meroi alla guida della città”.

A essere sbagliato per il sindaco è l’atteggiamento di certa politica. “Nel nostro paese c’è ancora una politica antagonista, dove uno deve mettere il sapone sulla corsa dell’altro per ostacolarlo. Manca la condivisione. Teniamo conto che a livello nazionale Pd, Pdl e Udc stanno governando insieme il paese”.

Lo sviluppo del territorio per Marini parte dall’individuazione di soluzioni specie a livello economico. “Io ho dato il mio contributo, la Regione Lazio ha finanziato alcuni progetti, ma vedo che i leader nazionali che vivono anche a Viterbo non fanno lo stesso. E perché? – si domanda perplesso il sindaco – Perché ci penso io o perché lo fa Meroi? Oggi dovremmo superare il principio per cui meno fa Marini e più è contenta l’opposizione. Se a livello nazionale siamo arrivati al punto in cui le diverse forze politiche governano insieme e allora perché lo stesso non può essere fatto a Viterbo per il bene della città“.

Per Marini sarebbe meglio confrontarsi più sui fatti che sulle parole. “Non dico che Fioroni non ha fatto nulla per la città – affema evitando polemiche -. Penso solo che se siamo davvero innamorati di questa città, tutti dobbiamo sforzarci di promuovere progetti utili, lavorando per fortificarla. Io credo di averlo fatto. Non ho fallito: ho ristrutturato le società partecipate e ho messo in campo progetti di riqualificazione che hanno portato a Viterbo decine di milioni di euro”.

Ben vengano per il sindaco le proposte utili a superare lo sterile combattimento nelle arene. “L’aeroporto è da sempre stato un progetto condiviso e non credo ci sia un atto amministrativo o di governo che dimostri che Fioroni abbia portato lo scalo a Viterbo. Anche in questo caso si è trattato di intenzioni politiche. Intenzioni che vanno al di là del colore politico. I progetti che io e Fioroni proponiamo non sono difformi così come i valori portati avanti dall’ex ministro che non sono molto distanti dai miei. Non capisco allora perché si debba dire ancora una volta che la parte opposta ha fallito e che si deve fare altro. Per riportare Viterbo all’antico splendore tutti insieme dobbiamo condividere un percorso, facendo leva sui centri di potere nazionale. E’ questa per me la soluzione”.

Secondo Marini va evitata la polemica da campagna elettorale per un atteggiamento più costruttivo. “Dobbiamo progettare per il bene della città. Non ci devono essere più sogni che restano per anni nel cassetto. Io il mio lo sto portando avanti e continuerò a farlo. Non penso ad attribuire responsabilità agli altri, voglio solo risolvere i problemi, perché i cittadini ne hanno piene le tasche della rissa elettorale. I viterbesi hanno bisogno di sicurezze e garanzie, ma soprattutto di persone che possano dargliele con progetti attuabili e non favole campate in aria“.

Paola Pierdomenico


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17 agosto, 2012

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