Riceviamo e pubblichiamo – Una svolta quanto annunciato oggi a Palazzo Gentili sulla questione arsenico. Complessivamente 24 milioni di euro messi in campo dalla Regione Lazio per la realizzazione degli impianti di dearsenificazione.
Come sindaco di Viterbo ringrazio il presidente della provincia Meroi per la caparbietà con cui è riuscito a ottenere questo risultato insieme all’impegno dell’assessore all’Ambiente Equitani, sollecitando più volte l’indispensabile intervento regionale.
Il sostanzioso e risolutivo finanziamento concesso dalla Regione va a sanare una problematica che a fine anno, con la scadenza della deroga concessa dall’Unione europea, sarebbe diventata ancora più critica. L’installazione dei dearsenificatori è vero, non avverrà in pochi giorni, ma avere la certezza e la concretezza di una soluzione definitiva ci mette tutti più tranquilli.
Anche questa volta ha premiato la sinergia istituzionale: la tenacia della provincia, la sostanziale collaborazione della regione Lazio, il lavoro della Ausl e quello dei vari comuni interessati dall’emergenza arsenico. Viterbo, grazie allo stanziamento dei fondi regionali ha già messo in funzione con successo il primo di quattro dearsenificatori, quello collocato in località campo sportivo, debellando il fenomeno arsenico a San Martino.
Lo hanno attestato le analisi effettuate dal laboratorio Talete, parametri poi confermati dall’Ausl, su un campione d’acqua destinato al consumo umano. Gli altri tre dearsenificatori, in località Montecchio a Bagnaia, in località Canale a Tobia e in località Pidocchio a Castel d’Asso, saranno operativi dal prossimo mese di novembre.
Un grande risultato conseguito da parte della provincia di Viterbo e un impegno mantenuto da parte della Regione Lazio: anche la città di Viterbo potrà tornare presto a bere e utilizzare acqua, senza più la preoccupazione dell’arsenico.
Giulio Marini
Sindaco di Viterbo
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