– E’ accusato di aver drogato e sequestrato due donne, violentandone una.
Un tecnico radiologo romano è finito a giudizio davanti al tribunale di Viterbo.
Sequestro di persona, l’accusa. Più violenza sessuale per una delle due donne che lo denunciarono nel 2009.
I fatti sarebbero avvenuti a Capranica. L’uomo, separato e padre di una figlia di sette anni, avrebbe conosciuto le signore una sul treno e una in chat. Entrambe sarebbero state portate in casa dell’imputato ed entrambe avrebbero poi raccontato, nella loro denuncia ai carabinieri, di essersi sentite come stordite, dopo l’incontro col radiologo.
Una riferì di essere stata “attirata” nell’appartamento con una scusa e sedata.
Per gli investigatori, il radiologo le avrebbe addormentate, abusando almeno di una di loro. Da qui le accuse di violenza sessuale e sequestro di persona, per aver impedito alle due donne di lasciare l’abitazione, somministrando loro tranquillanti. L’arresto scatta a novembre 2009.
“Nella casa trovammo farmaci, soprattutto benzodiazepine”, hanno spiegato i due marescialli del Nucleo investigativo di Roma, sentiti ieri mattina in aula. E’ con quelli che, secondo il pm Paola Conti, l’imputato ha sedato le due donne. Sulle certezze granitiche dell’accusa, però, la difesa insinua dubbi: chi può dire che quei farmaci siano gli stessi usati per addormentare le signore?
Del radiologo, uno dei militari ascoltati ha riferito che era solito frequentare chat erotiche e porno e tempestare di messaggi una delle due donne.
L’ex moglie ha chiesto la sospensione della patria potestà, causa ancora in corso davanti al tribunale dei minori.
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