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Viterbo - Tutti d'amore e d'accordo, Equitani e Cuzzoli smentiscono di non voler appoggiare il partito - Simeone non scioglie la riserva sulle sue dimissioni

E’ scoppiata la “pace” nel Pdl

di Giuseppe Ferlicca
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Giulio Marini e Francesco Battistoni

Giulio Marini e Francesco Battistoni

Sandrino Aquilani

Sandrino Aquilani

La conferenza stampa Pdl

La conferenza stampa Pdl

Alessandro Cuzzoli, Gabriela Grassini e Paolo Equitani

Alessandro Cuzzoli, Gabriela Grassini e Paolo Equitani

Franco Simeone e Laura Allegrini

Franco Simeone e Laura Allegrini

Laura Allegrini e Giulio Marini

Laura Allegrini e Giulio Marini

– Dimenticate liti e discussioni, per la foto di gruppo nel Pdl sono tutti d’amore e d’accordo. Poi, una volta uscito il fotografo, accada quel che accada.

Lontana la conferenza stampa in Provincia con il presidente Marcello Meroi e il gruppo a palazzo Gentili, lontano lo sfogo di Giovanni Arena e le liti sulle candidature.

Oggi il partito ha presentato i suoi candidati in Parlamento e Regione alla sede provinciale e sono tutti seduti allo stesso tavolo, pure chi, Equitani e Cuzzoli, sabato erano in Provincia per dire che loro i rappresentanti di partito non li avrebbero sostenuti. Sabato.

Oggi la musica è cambiata. Tireranno il carretto del partito. Anzi. Come Laura Allegrini sottolinea, non è nemmeno un carretto. Si tratta di una Ferrari.

“Avevamo chiesto garanzie per far sì che il territorio fosse rappresentato – spiega Equitani – ci siamo trovati invece liste zeppe di romani. Però siamo del Pdl e faremo la nostra parte.

Rimaniamo dentro il partito. Con più o meno entusiasmo, ma faremo la nostra parte”.

La musica da sabato è cambiata. Tanto che Equitani asserisce di non avere detto che lui e gli altri non avrebbero appoggiato candidati Pdl, ma sostenuto altri nell’ambito del centrodestra.

E’ la stampa che capisce male. Come sempre. Tutta.

Giulio Marini segna un punto a suo favore, facendo sedere tutti allo stesso tavolo.

“Sono convinto che le province reggeranno l’urto della campagna elettorale – osserva Marini – Storace si concentri su Roma.

Ha governato bene all’epoca, la storia racconta sempre la verità, come per l’arsenico, i cui problemi sono dovuti tutti ai governi di centrosinistra.

Per ammissione dello stesso ex assessore Zaratti nel 2007 erano pronti a sostenere il progetto, ma per beghe interne non ci sono riusciti e oggi paghiamo lo scotto”.

Dopo la conferenza stampa di Meroi, Marini e Gabriela Grassini avevano chiesto al presidente della Provincia di trarre le giuste conseguenze. Fino ad arrivare alle dimissioni.

“Qui abbiamo il vice presidente Equitani – osserva Marini – e il consigliere Cuzzoli. Sono certo che troveremo una mediazione, se le posizioni dovessero rimanere distanti, ne parleremo poi”.

Per Francesco Battistoni nelle liste Pdl non ci sono paracadutati. “Sono nomi espressione del territorio – spiega Battistoni – ci impegneremo, sono convinto della rimonta”.

Sandrino Aquilani, comprensivo, spiega come le incomprensioni possono esserci, ma quello che conta è essere tutti uniti. Franco Simeone è onorato della sua candidatura, di cui è venuto a conoscenza solo all’ultimo.

“Alle 14 di venerdì scorso – ricorda Simeone – mi sono meravigliato, ho firmato alle venti”. Il presidente della Provincia Meroi ha chiesto le sue dimissioni per non averlo informato, si è incrinato il rapporto di fiducia.

“Lo incontrerò entro domani – anticipa Simeone – rimane la mia stima e sono convinto che sarà possibile trovare una soluzione dignitosa, sennò nessuna meraviglia.

La storia dei partiti è fatta di convergenze e pure di rotture”.

Daniele Sabatini guarda al legame con il territorio, costruito occupandosi dei Servizi Sociali in Comune e ringrazia Giulio Marini per la rinnovata fiducia in lui, per la candidatura.

“Ho sempre avuto fiducia” replica Marini. Dimostrata a volte in modo strano, facendolo uscire dalla sua giunta.

Una ventata d’ottimismo con il vice coordinatore Gabriela Grassini. “Non voglio più sentire dire – precisa Gabriela Grassini – che il Pd elegge cinque rappresentanti e noi nessuno.

Se vinciamo, tutti i nostri entreranno. Come loro e siamo in recupero”.

Tutti felici e contenti, insomma. “Vi dispiace – conclude Laura Allegrini – nel vederci che siamo tutti d’amore e d’accordo?”.

Tutto sommato una bella foto di gruppo. A patto che non sbiadisca.

Giuseppe Ferlicca


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28 gennaio, 2013

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