![]() Un'aula del Palazzo di Giustizia viterbese |
– Gli ha dato una martellata in testa perché non lo pagava.
Un muratore viterbese è stato condannato a nove mesi per lesioni aggravate dal giudice Eugenio Turco. L’accusa era quella di aver colpito con una martellata un cittadino di Tuscania, che gli aveva commissionato dei lavori senza pagarlo.
Era l’ottobre del 2008. Tra il muratore, il padre e il committente scoppiò una violenta lite a Tuscania, in via Maccabei. Il committente finì in ospedale con trenta giorni di prognosi per la martellata alla nuca. Padre e figlio, invece, in tribunale. Tutti e due imputati per lesioni.
Il processo si è concluso ieri. Il pm Stefano D’Arma aveva chiesto la condanna per entrambi: un anno e otto mesi per il padre, due anni e quattro mesi per il figlio. Fu il muratore, infatti, a sferrare la martellata al committente. Sull’uomo, inoltre, pesa una serie di vecchi precedenti penali, più un processo ancora in corso per presunti abusi sessuali sulla compagna.
Il padre del muratore, difeso dall’avvocato Paolo Casini, è stato assolto. Il figlio, invece, condannato a nove mesi.
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