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Politica - Elezioni - Enrico Panunzi, candidato alla Pisana del Pd, dopo le dichiarazioni di appoggio del consigliere regionale tiene a sottolineare: "Non sono il candidato di Fioroni, di Sposetti o di nessun altro"

“Ringrazio Gigli…”

di Paola Pierdomenico
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Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

– “Gigli ragiona per il territorio”.

Una logica esclusivamente politica. Questo per Enrico Panunzi ha spinto Nando Gigli, ex Udc, a sostenere la sua candidatura in regione.

Pur apprezzando le dichiarazioni dell’ex consigliere regionale, Panunzi si tira fuori da giochi e appartenenze politiche. Lui che non è “uomo di nessuno”, ma solo un candidato del Pd ora pensa solo alle elezioni e a portare a casa il risultato per gli interessi della provincia.

Nando Gigli ha dichiarato do sostenerla alla Regione. Cosa ne pensa?
“Lo ringrazio – dice Panunzi -. Gigli fa un ragionamento territoriale sulla base del fatto che non possiamo rimanere fuori dalla Pisana. Del resto con quaranta consiglieri eleggibili e dieci nel listino non sarà una passeggiata raggiungere un quorum del 33,3 per cento. Mi sono candidato, senza fare patti, e ringrazio chi mi voterà”.

Che effetto le fa questa presa di posizione così forte?
“Sono sempre stato al di fuori di giochi e dietrologie. Prendo per buono quello che dice Gigli quando afferma di avere a cuore il territorio che non può non essere rappresentato. Lo ringrazio. Sono fuori da patti e i gruppi – ribadisce -, per me non esistono. Apprezzo il suo ragionamento politico, prima che quello personale”.

Come sono i suoi rapporti con l’ex ministro Giuseppe Fioroni?
“Fioroni è del Partito democratico e i miei rapporti sono come quelli che ho con tutti gli altri esponenti del Pd. Non ho problemi con nessuno e non sono il candidato di Fioroni, di Sposetti o di nessun altro. Non esiste un catasto in cui le persone sono proprietà di qualcuno. Sono un candidato del Pd, Fioroni è un suo esponente e i nostri rapporti sono buoni come quelli con Sposetti, Parroncini e gli altri dirigenti e iscritti. Del resto dobbiamo creare un partito non delle bande. Le mie battaglie sono sempre andate in questa direzione. Basta con queste logiche del tipo “quello è l’uomo di…”.  Gli uomini non sono oggetti, ma hanno le loro sensibilità e idee. Siamo in un partito in cui tutti devono rispettarsi ed essere rispettati”.

Come giudica l’asse Gigli-Sposetti-Fioroni per le comunali?
“Questa storia dell’asse non la conosco e non voglio saperne nulla. Sono concentrato sulle regionali per dare una rappresentanza territoriale alla provincia di Viterbo ed evitare che resti orfana in una situazione che già di per sé è complicata. Mi sto impegnando a essere il candidato di un partito unito, poi ognuno fa quello che vuole. Da parte mia non ho nessun asse di riferimento. Credo per le comunali debbano essere fatte le primarie in cui chi ha delle idee e progetti potrà presentarli ed essere poi scelto dagli elettori.

Sto girando tutta la provincia per rappresentare il territorio e un Partito democratico unito a prescindere dai suoi esponenti che sono tutti stimabili e rispettabili. Sono contrario agli assi. Non voglio fare parte di gruppi”.

Paola Pierdomenico


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19 febbraio, 2013

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