![]() Il segretario del Pd Egidi |
(m.l.r.) – “Abbiamo fallito, ma possiamo ricominciare”.
In 23 minuti esatti Andrea Egidi, segretario provinciale del Pd, fa il punto sul partito. Senza tralasciare un affondo a chi in questi ultimi giorni ha abbandonato il partito rassegnando le dimissioni.
Ultimo della serie il vicesegretario Alessandro Dinelli, che ieri durante la direzione provinciale ha lasciato l’incarico.
“La risposta – dice Andrea Egidi in conferenza stampa – non è prendere e andarsene. La risposta, a quanto accaduto dopo il voto, non è scendere dalla nave. E’ innegabile che il Pd ha fallito l’appuntamento con la storia, se per storia intendiamo il riconsegnare al centrosinistra funzioni di governo. Abbiamo fallito nelle ragioni profonde per cui nel 2007 abbiamo fondato il Pd. Ora, quindi, o si cambia radicalmente o siamo destinati all’estinzione”.
Ed Egidi vuole cambiare marcia. “Dopo Pasqua convocheremo un’assemblea del Pd aperta in cui presenterò il nuovo assetto della segreteria provinciale. E per il prossimo congresso nazionale, metteremo insieme una squadra e un direttivo rinnovato. E’ tempo di cogliere le novità”.
Le ultime battute il segretario le lascia per l’amico Alessandro Dinelli. “Come ho avuto modo già di dirgli, rispetto le sue decisioni ma non le capisco. La sua è una scelta unilaterale non di componente, visto che Lina Novelli ed Emanuele Trevi sono rimasti al loro posto”.
Il posto lasciato vacante da Dinelli però potrebbe non essere ricoperto. “Nella segreteria del Pd, al momento, c’è equilibrio tra le forze, non è detto, quindi, che la carica di vicepresidente sia di nuovo affidata a qualcuno”.
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