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Bagnoregio - Il sindaco Bigiotti replica sulla vicenda della casa di Riposo San Raffaele Arcangelo

I problemi dell’istituto non dipendono da me…

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Francesco Bigiotti

Francesco Bigiotti

– “La mia amministrazione sta facendo di tutto per salvare la casa di riposo”.

E’ netto Francesco Bigiotti. Il sindaco di Bagnoregio attacca chi lo accusa di non aver risolto i problemi della struttura sanitaria San Raffaele Arcangelo e di averla portata allo sbando. Per il primo cittadino, il comune si trova costretto a far fronte a problemi scaturiti dalle passate amministrazioni.

“Sono stufo di chi continua a speculare su questioni delle quali sono personalmente e direttamente responsabili – affonda il sindaco -. Nonostante la casa di risposo sia gestita dall’Ipab, il comune prova di far fronte a certe difficoltà economiche. Da sei mesi stiamo pagando gli alimenti.

La mia amministrazione ha sempre cercato di contribuire alle rette dei cittadini anche in maniera consistente e da un anno stiamo individuando una soluzione. Questo, però, non lo ha detto nessuno. Chi parla, oggi, non ha fatto altro che intralciare tutti i percorsi per salvare l’istituto”.

Il futuro della casa di riposo non è roseo. “Martedì mattina incontrerò il direttore amministrativo della Asl Giovambattista Grassi. E’ l’ultima spiaggia. Il problema nasce da una questione legata alla proprietà immobiliare dove opera la casa di riposo. Questa non appartiene all’Ipab, ma alla Asl, perché nel 1996 Stefano Bizzarri, attuale capogruppo di minoranza e allora assessore della giunta Vergaro, non si è opposto a un decreto della Regione Lazio per cui tutti i beni a uso sanitario venivano in sostanza inglobati nel patrimonio delle Asl. La proprietà della casa di riposo si è così persa“.

A questo problema, secondo il sindaco, se ne aggiunge un altro. “Vecchie gestioni della casa di riposo che fanno riferimento a quegli anni – continua – hanno ulteriormente aggravato la situazione economica, perché nel 2010 l’Ipab ha dovuto pagare 45mila euro a una signora che aveva intentato una causa di lavoro contro la struttura. Oggi, quindi, non accetto prediche da chi invece dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza”.

Il sindaco, nonostante le gravi difficoltà, è deciso a intraprendere qualsiasi strada. “Chiederò alla Asl di dare in locazione gratuita o con un canone simbolico l’immobile alla casa di riposo. Una soluzione che potrebbe risolvere parte dei problemi perché l’Ipab ha fatto un patto con dei privati per l’affidamento della gestione.

Martedì – conclude Bigiotti – vedrò il direttore amministrativo Grassi, dopodiché andrò a riferire in prefettura, confidando in un buon esito dell’incontro, altrimenti tutto passerà in mano alla Asl, alla prefettura e alla Regione perché credo che se le cose non dovessero andare bene, quel giorno il consglio di amministrazione dell’istituto si dimetterà“.


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10 marzo, 2013

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