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Spaccio a conduzione familiare - Era ricercato da giorni

Droga in agriturismo, la “primula rossa” si costituisce

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I soldi e la droga sequestrata dai carabinieri

I soldi e la droga sequestrata dai carabinieri

I soldi e la droga sequestrata dai carabinieri

Era la primula rossa del gruppo. Ricercato da giorni, di lui si era persa ogni traccia, da quando aveva piantato la fidanzata in macchina con due panetti di hashish.

La latitanza del 30enne, gestore di un agriturismo a Tuscania, è finita venerdì pomeriggio quando, su consiglio del suo avvocato Roberto Alabiso, si è presentato in Procura dal pm Paola Conti.

Anche per lui sono scattate le manette. La settimana scorsa erano stati arrestati il padre, la sorella e la fidanzata. Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti l’accusa, dopo il ritrovamento di 1,2 chili di hashish tra la macchina e l’agriturismo di proprietà del 30enne e della famiglia. Ma di lui si era persa ogni traccia.

Appena gli si erano avvicinati i carabinieri per un controllo, la sera del 29 maggio, era fuggito lasciando la fidanzata in macchina, a Marta.

Dal fuoristrada, la perquisizione si era estesa all’abitazione del padre e all’agriturismo a Tuscania, dove i militari hanno trovato la sorella. Padre e figlia sono tuttora ai domiciliari, mentre la fidanzata è libera.

Mancava solo lui. Il “quarto uomo” che ieri, finalmente, si è fatto trovare. Ieri mattina la convalida dell’arresto da parte del gip Salvatore Fanti. Il 30enne ha risposto alle domande del giudice. Ha tenuto a sottolineare che i suoi familiari non c’entrano niente con la droga sequestrata e che è scappato per paura, considerando che guidava anche con la patente revocata.

Il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’avvocato Alabiso conta di presentare nei prossimi giorni un’istanza per chiedere gli arresti domiciliari.

Stando alle indagini dei militari, l’hashish trovata, se rivenduta sul mercato dello spaccio, poteva fruttare 10mila euro. Insieme allo stupefacente, i carabinieri hanno sequestrato anche 1340 euro, ritenuti provento di spaccio, cellulari, sostanza da taglio, dieci schede telefoniche romene, un bilancino di precisione e il presunto libro mastro dove annotare i nomi degli acquirenti e i soldi dovuti.

 

 


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9 giugno, 2013

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