– Ha trovato suo figlio di dieci anni alla mercè di un gruppetto di amici.
Lo deridevano, lo insultavano e, a volte, alzavano anche le mani. Lui, forse per vergogna, non lo aveva mai raccontato a nessuno finché un giorno di luglio del 2012 suo padre che, come spesso accadeva era andato a prenderlo per tornare a casa, ha visto la scena con i suoi stessi occhi.
Senza pensarci due volte l’uomo è intervenuto in difesa del figlio, nel piazzale di fronte a una scuola di Orte.
Si è avvicinato e ha sgridato gli altri ragazzi chiedendo spiegazioni e facendosi promettere che quegli episodi non dovevano accadere mai più.
Il ragazzino, dopo che il padre era venuto ormai a conoscenza dei fatti, avrebbe poi raccontato al padre che quella non era l’unica occasione. Anche in precedenza e con una certa regolarità il piccolo sarebbe stato deriso e aggredito dai compagni.
L’uomo, seppure infastidito dalla vicenda, si sarebbe limitato a fare una ramanzina al gruppetto non sapendo, invece, che a finire sotto processo sarebbe stato lui. Nei suoi confronti, infatti, è scattata una denuncia per minacce e ingiurie nei confronti dei ragazzini.
Mercoledì, nel tribunale di Civita Castellana, sarà celebrata la prima udienza del processo. L’uomo sarà difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli.
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