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Viterbo - Non è stato lui a colpirli

Ventenni picchiati a cinturate, assolto Di Maulo

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Ervin Di Maulo, il 29enne arrestato

Ervin Di Maulo

Fu arrestato il 31 ottobre 2011 per aver picchiato due ragazzi con la cintura. Fatto rivelatosi falso: da quell’accusa, il 31enne viterbese Ervin di Maulo è stato assolto perché il fatto non sussiste.

La sentenza del giudice Eugenio Turco è arrivata quasi due anni dopo l’arresto.

Di Maulo, ultrà della Viterbese, militante di Casa Pound e Questione di stile, finì in manette per minacce e lesioni aggravate. Gli agenti della Digos di Viterbo, coordinati da Monia Morelli, intervennero dopo un’aggressione che lo vedeva coinvolto.

L’episodio fece scalpore per la sua brutalità: due 20enni erano stati picchiati a colpi di cintura a Viterbo, in via San Lorenzo, a due passi dal quartiere San Pellegrino. Una stradina di collegamento tra il centro storico e piazza del Comune che è un po’ il cuore della movida viterbese. Zona di ristoranti e bar che nel weekend si riempie di ragazzi. Proprio come quella sera di inizio ottobre.

I due giovani denunciarono di essere stati aggrediti da quattro persone. Tre erano i minorenni G. P. G., M. G. e P. L.. Il quarto era Di Maulo. L’unico che finì in arresto perché maggiorenne.

Il 31enne si disse subito innocente. “Non ho picchiato nessuno con la cintura”, spiegò al gip Franca Marinelli all’interrogatorio di garanzia. Di Maulo sosteneva che il suo intervento era successivo al momento dell’aggressione e finalizzato solo a placare gli animi. 

Mercoledì mattina, in realtà, i due 20enni parti offese avrebbero detto ben altro: hanno ammesso di essere stati colpiti da Di Maulo, ma solo con le mani. La tesi della difesa, rappresentata dall’avvocato Remigio Sicilia, era che il 31enne si fosse sì tolto la cintura, ma non l’avrebbe usata contro i due ragazzi.

Da qui, l’assoluzione dall’accusa di lesioni aggravate, mentre per quella di minacce la denuncia era già stata ritirata. 

Il processo per i tre minorenni è ancora in corso davanti al tribunale dei minori di Roma.


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15 giugno, 2013

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