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Viterbo - L'assessore alla Cultura risponde a Italo Leali spiegando perché non è stato possibile elargire soldi alla manifestazione

Barelli: Tuscia in Jazz, purtroppo è cambiata la legge…

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Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Riceviamo e pubblichiamo – La legge vale per tutti, anche per Tuscia in Jazz e Italo Leali.

Leggo infatti sulla stampa online un articolo del direttore di Tuscia in Jazz, Italo Leali, al quale, pur capendo la sua amarezza ed apprezzando quanto fatto negli anni dalla sua organizzazione sul nostro territorio, sono costretto a precisare quanto segue come tra l’altro già fatto durante i nostri colloqui.

Alla luce delle modifiche normative avvenute con il Dlg s 33/2013, in vigore dal 20 aprile di quest’anno, è necessario che tutti gli enti pubblici che ne sono sprovvisti – come lo è il Comune di Viterbo – si dotino di uno strumento normativo che renda pubblici i criteri e le modalità di concessione dei contributi ai soggetti privati.

Tale strumento normativo altro non è che un regolamento (mai approvato dall’amministrazione Marini) che è già stato predisposto dall’attuale amministrazione e che attualmente è al vaglio della competente commissione consiliare per le modifiche e gli emendamenti necessari. Regolamento che dovrà poi essere inviato al consiglio comunale per l’approvazione. In assenza di esso non è possibile provvedere all’elargizione di contributi.

Altra cosa è l’acquisto di beni e servizi o spettacoli da parte dell’amministrazione così come avvenuto per Ferento che nulla c’entra con l’argomento contributi ed è utilizzata in questa sede dal signor Leali in maniera strumentale e sulla quale non vi è nulla da aggiungere.

E’ di tutta evidenza come la richiesta di contributo pervenutami dal signor Leali, così come formulata, ossia un contributo di euro 7mila per il Tuscia in Jazz pena l’annullamento delle date allo stato non poteva e non può essere accolta.

Chiedere di fare altrimenti significa chiedere all’amministrazione di violare una legge dello stato. Tale situazione, che come nuova amministrazione ci siamo trovati a gestire, è frutto dell’eredità di chi ci ha preceduto che, non tenendo conto dell’entrata in vigore della suddetta normativa, ha comunque proceduto in data 24 aprile a pubblicare l’avviso pubblico ben sapendo che in assenza di un regolamento che consentisse allo stato l’erogazione di contributi ciò non sarebbe stato possibile.

Il signor Leali dovrebbe infatti chiedere lumi alla precedente amministrazione. Dovrebbe domandare a Marini: come mai il regolamento non è stato approvato? Come mai, nonostante non vi fosse il regolamento con tanto d’obbligo di legge, è stato ugualmente pubblicato l’avviso pubblico? Forse perché stavamo a un passo dalle elezioni comunali? Detto ciò, è evidente come il mio assessorato si sia subito attivato per colmare tale lacuna e per dotare il Comune di Viterbo degli strumenti normativi previsti che ci consentano di rispettare le prescrizioni normative in materia.

Rassicuriamo inoltre tutte le associazioni che hanno fatto domanda per l’estate e il settembre viterbese 2013 che, come tutti gli anni, valuteremo le richieste di contributo pervenute non appena la legge ce ne darà la possibilità, tenendo comunque in considerazione tutte le proposte presentate – magari attraverso una apposita disposizione transitoria – che verranno valutate alla luce dei criteri e delle modalità indicati nel regolamento una volta approvato dal consiglio comunale.

Mi preme altresì sottolineare che ciò non incide minimamente sulla realizzabilità o meno degli eventi, molti dei quali tra l’altro sono già stati realizzati e che il contributo del Comune, come sempre stato, verrà, qualora accordato sulla base di quanto previsto, in un secondo momento previa rendicontazione.

In sintesi, da parte dell’assessorato, vi è massimo rispetto e comprensione per una situazione che vede tutte le associazioni confrontarsi con un mutato quadro normativo ma vi è altresì la necessità di ottemperare alle nuove prescrizioni di legge che sono a tutela della trasparenza e della pubblicità delle decisioni della pubblica amministrazione stessa e alle quali non si puo’ derogare.

La legge vale per tutti, anche per “Tuscia in Jazz” che speriamo voglia ritornare sui suoi passi partecipando come tante altre associazioni al cartellone dell’estate – settembre viterbese 2013 di prossima uscita. Nessun caos, dunque, solamente la necessità di adeguarsi a un mutato quadro normativo salvaguardando tutte le proposte e le domande pervenute dalle associazioni e dagli operatori culturali nel rispetto della legge. Un quadro a cui avrebbe dovuto adeguarsi la precedente amministrazione.

Giacomo Barelli
Assessore alla Cultura del comune di Viterbo


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12 agosto, 2013

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