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Viterbo - Comune - Antonio Delli Iaconi valuterà l'ipotesi di entrare in giunta solo se glielo chiederà il sindaco Michelini

“Io assessore? Ci penserò”

di Paola Pierdomenico

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Antonio Delli Iaconi

Antonio Delli Iaconi

– “Io assessore? Ci penserò”.

Da giorni il suo nome divide il Pd coi renziani da una parte che lo propongono come ottavo assessore della giunta Michelini e il segretario Egidi che esclude questa ipotesi. Meglio scegliere all’interno del partito.

Lui, Antonio Delli Iaconi rimanda la decisione. Quando glielo chiederanno ufficialmente, valuterà il da farsi. Per adesso l’ex direttore di Confindustria, in pensione, continua a dedicarsi all’economia.

Inizierò a pensare all’assessorato quando la proposta si concretizzerà – dice Delli Iaconi -. Per ora non ho nemmeno voglia di farlo visto che è tutto molto virtuale. Tante persone, conosciute e non, mi hanno contattato per chiedermi di farlo. Ho anche incontrato il sindaco Michelini, ma non abbiamo affrontato l’argomento. E’ lui che fa le nomine e, da quanto ne so, questa ipotesi non l’ha nemmeno presa in considerazione”.

Delli Iaconi non ha comunque ricevuto proposte ufficiali. “Ufficialmente chi nomina gli assessori è il sindaco. A chi mi ha chiesto la disponibilità, ho detto che avrei iniziato a pensarci se e quando ci saranno le condizioni per farlo veramente”.

Il Pd è spaccato. “Non mi sorprende – afferma Delli Iaconi -. Il gioco delle parti fa parte della politica, anche se sono meccanismi che non mi appartengono”.

Contrario alla nomina, il segretario provinciale Egidi che chiede di scegliere un uomo di partito. “Il fatto che non rappresenti il nuovo, come dice Egidi, mi sembra una tautologia, visto che sono in pensione. Il suo mi sembra un atto dovuto, nel senso che fa sempre parte di quei meccanismi della politica per cui qualcuno deve prendere una posizione. Anzi, mi sembra anche che il segretario sia stato piuttosto gentile, perché poteva dire di peggio.

Ricordo una situazione analoga tanti anni fa quando sono stato nominato presidente di Tuscia expo dal presidente della regione Piero Marrazzo. Si scatenò una polemica, perché non erano stati sentiti i magnati del partito. Sono stato sulle locandine dei giornali per per diversi giorni, mi ero anche montato la testa”, ironizza.

La polemica nata intorno al suo nome non lo sorprende. “La politica, quando percepisce un corpo estraneo, reagisce sempre in questo modo. E’ quasi un istinto di sopravvivenza“.

Per decidere quindi c’è tempo. “Per questioni fisiologiche – conclude Delli Iaconi – rimango legato al sistema di Confindustria, con il quale ho già assunto degli impegni. Tutto il resto sarà subordinato a questo”.

Paola Pierdomenico


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2 settembre, 2013

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