--

--

Pigi-Battista-560x60

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - La deposizione del 40enne accusato di stalking, maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio

“Era lei quella aggressiva, mi minacciò anche con un coltello”

di Francesca Buzzi

Caffeina-Tutankhamon-9-11-18-560x80-ok

Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

“Era lei quella aggressiva, mi minacciò anche con un coltello”.

R.V., il 40enne accusato di stalking, maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio nei confronti della sua ex fidanzata, 19enne all’epoca dei fatti, è stato ascoltato ieri mattina dal giudice Eugenio Turco e ha ricostruito la sua versione dei fatti accaduti tra il 2008 e il 2009.

“Quando ci siamo conosciuti – ha raccontato l’uomo – io mi ero divorziato da poco e uscivo quindi da un periodo abbastanza difficile. Lei si è innamorata ed è voluta subito venire a vivere con me a Carbognano. Spesso però capitava di litigare in maniera accesa perché è fatta così, ha dei modi molto aggressivi, anche troppo direi”.

Un atteggiamento, secondo l’imputato, che in diverse occasioni sarebbe sfociato in attacchi di rabbia esagerati.

“Non potevo mai stare tranquillo – continua il 40enne -. Era un problema anche uscire a prendere le sigarette. E poi a ogni discussione reagiva in maniera violenta. Una volta mi ha minacciato brandendo un coltello di 20 centimetri che aveva preso dalla cucina e per giunta anche di fronte a mio figlio, che in quel periodo aveva 8 anni”.

Ma l’episodio clou per il quale R.V. è chiamato a rispondere di fronte al tribunale di Viterbo risale, più in particolare, al 6 aprile 2009 ed è successo a Viterbo, nella casa in cui la ragazza si era successivamente trasferita insieme ad altre due coinquiline per seguire le lezioni all’università.

Quel giorno, secondo i racconti della vittima, il 40enne sarebbe entrato di notte in casa rompendo la finestra della camera di lei e aggredendola con botte e insulti, spaccandole anche un quadro addosso.

“Non è andata così – assicura il 40enne al giudice -. Io avevo le chiavi di quell’appartamento, ma quella sera lei si è rifiutata di darmele e io avevo delle cose da prendere, quindi ho provato ad aprire la finestra dall’esterno, ma era uno di quegli infissi vecchi e si è rotta in un attimo. Non l’ho rotta io con violenza. Una volta entrato abbiamo avuto uno scontro, ma non ero soltanto io ad aggredire, tutt’altro”.

Ora, comunque, dopo quattro lunghi anni, tante cose sono cambiate e i rapporti tra i due sembrano essersi tranquillizzati al punto che la ragazza già nell’udienza precedente aveva deciso di rimettere la querela nei suoi confronti. Il procedimento penale va avanti lo stesso, ma il 40enne alla sbarra per stalking e maltrattamenti vuole in ogni modo spiegare di avere una vita del tutto serena.

“Sto insieme a una donna che amo moltissimo – conclude – e abbiamo un bambino di due anni. Anche con la mia ex non ho più problemi tanto che siamo stati insieme dai carabinieri per ritirare la denuncia però ci hanno detto che lì non era possibile”.

Il processo comunque andrà avanti. L’ultima udienza con la discussione e la sentenza è stata fissata a febbraio 2014.

Francesca Buzzi 

11 ottobre, 2013

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR