Viterbo – Patteggiano i quattro uomini della tentata rapina in gioielleria a Grotte Santo Stefano.
A un anno e nove mesi dal colpo sventato da una coraggiosa commessa, arrivano le condanne per la gang che assaltò il negozio di preziosi.
Erano in cinque, quattro uomini e una donna, tutti tra i venti e i trent’anni. Davanti al giudice Salavatore Fanti, ieri mattina, solo i quattro ragazzi, che hanno patteggiato uno tre anni e mezzo e gli altri due anni e quattro mesi. Stralciata la posizione della donna, basista della banda e unica residente a Viterbo.
Era il 27 febbraio 2012. La ragazza, 22enne romena, entra nella gioielleria fingendosi una cliente. Poco dopo, armati e a volto coperto, entrano i quattro complici, che intimano alla commessa di consegnare l’incasso.
Lei finge di azionare il sistema di allarme e mette in fuga i rapinatori. I carabinieri della compagnia di Viterbo e del nucleo investigativo li rintracciano dopo due mesi di serrate indagini. Gli arresti scattano in quella che viene chiamata “Operazione Partenope”, che porta prima in manette quattro membri della banda, poi al quinto uomo, arrestato in estate.
Solo la ragazza abitava a Viterbo. Gli altri erano tutti originari del Napoletano.
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