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Viterbo - Scuola - Interviene Marilena Ponzio, ex docente di scienze motorie al Ruffini

“Mancano i requisti minimi per parlare di liceo sportivo”

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Liceo scientifico Ruffini

Liceo scientifico Ruffini 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In riferimento all’articolo del professor Tonino Longo, pubblicato su Tusciaweb, avrei piacere di conoscere anch’io la risposta alla domanda: Perché il liceo sportivo al Ruffini di Viterbo ?

La delibera del consiglio provinciale si esprime con l’indicazione di opportunità!

Ma di quale opportunità si parla?

Ritengo che, senza nulla togliere alla indubbia professionalità dei colleghi di scienze motorie e sportive che insegnano nel liceo, occorrerebbe essere franchi e ammettere che mancano i requisiti minimi richiesti per poter parlare di liceo sportivo al Ruffini di Viterbo.

Come tutti sanno, il liceo Ruffini esiste per una ottima classe docente, non certo per una ubicazione che possa chiamarsi “sede scolastica”, ancora più imbarazzante è parlare di impianti sportivi o palestra scolastica, in affitto forse da oltre 30 anni presso la palestra della Verità. Quest’ultima, per quanto vicina, comporta un accomodamento dell’orario, l’accoppiamento delle due ore curriculari di scienze motorie con la conseguente diminuzione delle stesse.

Veramente non capisco, perché il liceo sportivo al Ruffini di Viterbo?

Potrei aggiungere, senza tema di smentite, che tradizionalmente gli studenti del liceo Ruffini, impegnati in attività sportiva scolastica, non hanno goduto di grande considerazione all’interno della loro classe docente, tutt’altro!

Lo spirito sportivo si dissolveva prima di varcare la soglia del liceo e pur vantando dirigenti scolastici attenti e sensibili, insegnanti motivati e risultati sportivi di rilievo è stato arduo far accettare il ruolo dello sport e della pratica motoria in quella scuola.

Veramente non capisco, perché il liceo sportivo al Ruffini di Viterbo?

Potrei affermare, invece, che tutte le volte che mi sono recata a all’ IIS “Canonica” di Vetralla o al “Besta” Orte per incontri sportivi scolastici, ho invidiato le loro strutture, la loro consuetudine alla pratica motoria e sportiva e l’attenzione della scuola alla partecipazione dei ragazzi a gare e tornei .

Un’altra domanda sorge spontanea, ma qualcuno del tavolo tecnico del consiglio provinciale è mai andato su Google Earth a dare un’occhiata agli impianti del Besta di Orte o a effettuare un sopralluogo al “Canonica“ di Vetralla?

Dobbiamo convenire e renderci conto che ci sono delle realtà più adeguate a cui dare questa qualifica di “sportivo “ perché non si possono ingannare i ragazzi, siamo educatori prima di essere insegnanti.

Resto in attesa di risposte.

Marilena Ponzio
ex docente di scienze motorie al Ruffini di Viterbo


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4 dicembre, 2013

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