Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Primarie - I 59 seggi nella Tuscia aperti dalle 8 alle 20 - Due anni fa votarono in 12mila

Melilli, Bonaccorsi o Guglielmo, il Pd sceglie

Condividi la notizia:

Fabio Melilli

Fabio Melilli 

Lorenza Bonaccorsi

Lorenza Bonaccorsi

Marco Guglielmo

Marco Guglielmo

Viterbo – Melilli, Bonaccorsi, Guglielmo. Fra tre candidati, oggi il popolo Pd sceglie il prossimo segretario regionale. Seggi aperti dalle 8 alle 20 anche nella Tuscia.

A Viterbo come di consueto si vota a piazza del Teatro, ma i seggi sono presenti anche nelle frazioni. Quello di Bagnaia comprende pure La Quercia. Sono cinquantanove i seggi sparsi in tutta la provincia.

I candidati in lizza

Per la successione a Enrico Gasbarra sono in corsa Fabio Melilli, ex presidente della provincia di Rieti e deputato, che nella Tuscia ha l’appoggio dell’area Cuperlo, dal segretario Egidi al consigliere Panunzi, passando per i deputati Mazzoli e Terrosi.

Poi c’è  Lorenza Bonaccorsi, deputata renziana della prima ora, sostenuta a Viterbo dal capogruppo Pd in consiglio comunale Francesco Serra, dai suoi e dai Popolari di Giuseppe Fioroni, con la vice sindaco Luisa Ciambella, l’assessore Alvaro Ricci e il segretario comunale Stefano Calcagnini.

Infine, Marco Guglielmo, il più giovane fra i candidati. Consigliere comunale ad Albano, 34 anni, fa riferimento all’area Civati, con l’appoggio fra gli altri nella Tuscia di Serenella Ranucci, Emanuele Rallo e del consigliere comunale Christian Scorsi.

A Viterbo la contrapposizione fra Bonaccorsi e Melilli ha coinvolto pure la regione e il presidente Nicola Zingaretti, spostando il dibattito dalla competizione politica all’azione amministrativa, rifiuti da Roma e non solo, con renziani e popolari su posizioni piuttosto critiche.

Come si vota

Per votare occorre esibire un documento d’identità e la tessera elettorale. Chi è iscritto al Pd non è tenuto a versare un contributo, tutti gli altri devono versare due euro.

In tutta la regione sono circa cinquecento i seggi dove si vota, di questi, cinquantanove a a Viterbo.

Circa trecento nella Tuscia, più di 2500 in tutto il Lazio, i volontari impegnati a consentire lo svolgimento delle operazioni di voto e dalle venti in poi le operazioni di scrutinio.

Com’era andata la volta scorsa

Due anni fa Gasbarra vinse con l’82 per cento delle preferenze. A Viterbo la percentuale fu leggermente più alta, ‘85% con il sostegno allora di Fioroni, Parroncini e area Bersani, escluso Sposetti.

Nella Tuscia votarono in circa dodicimila (1261 nel capoluogo), rispetto ai 26mila nel 2009 (3300 nel capoluogo), quando fu eletto Alessandro Mazzoli.


Condividi la notizia:
16 febbraio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/