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Cultura - Nei giorni scorsi gli ok erano arrivati agli enti eugubini - Ieri i facchini hanno invece detto no al rientro dei ceri

Rete macchine a spalla, Sassari, Nola e Palmi dicono sì a Gubbio

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Facchini di Santa Rosa - Il giro delle sette chiese

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I ceri di Gubbio

I ceri di Gubbio 

Viterbo – Se i facchini di santa Rosa bocciano il rientro dei ceri nella Rete delle grandi macchine a spallaSassari, Nola e Palmi rispondono positivamente alla richiesta della città di Gubbio.

L’ok è arrivato, nei giorni scorsi, agli enti eugubini attraverso tre lettere nelle quali Sassari, Nola e Palmi sì dicono favorevoli al rientro.

La Rete delle macchine a spalla è il circuito di manifestazioni folcloristiche che lo scorso dicembre 2013 è stato insignito del riconoscimento dell’Unesco quale patrimonio immateriale dell’umanità.


Ecco il contenuto dei tre documenti con cui Sassari, Nola e Palmi dicono sì al rientro di Gubbio.

Sassari

“La comunità Festiva Sassarese guarda con favore alla possibilità che anche la Festa dei Ceri di Gubbio ritorni a far parte a pieno titolo della famiglia riunita entro la Rete delle grandi macchine a spalla. Per noi, il legame con la comunità eugubina ha solide radici ed è suggellato dal gemellaggio tra le due città e le due principali feste religiose che caratterizzano la vita, le tradizioni e la cultura di Sassari e Gubbio.

Più in generale, auspichiamo che si riallacci quanto prima il filo che univa Gubbio a Sassari, Viterbo, Nola e Palmi e che si è interrotto – perlomeno per quanto riguarda il processo di candidatura ed il successivo riconoscimento dell’Unesco – a causa di questioni che, ben sappiamo, in gran parte hanno prescisso dalle reali intenzioni della comunità festiva eugubina. Il nostro rammarico, che credo sia il rammarico di tutte le comunità della Rete, compresa quella eugubina, è di non esserci confrontati in questi ultimi tre anni su questo delicato punto di criticità, dimenticandoci del percorso che avevamo comunque condiviso nei cinque anni precedenti.

Ci auguriamo che questo sia monito per tutti noi, nell’interesse generale della Rete che ci rappresenta e delle nostre straordinarie feste. L’inserimento di Gubbio non potrà che arricchire e rinvigorire la Rete con il coinvolgimento di una Festa di valore internazionale, nella prospettiva di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale che accomuna e che è oggetto di percorsi di valorizzazione d’eccellenza”.

Nola

“In riferimento alla nota ricevuta dalla dottoressa Nardi, che ha veicolato presso di noi le note pervenute dalle comunità della città di Gubbio, crediamo che nello spirito del nostro antico progetto e mettendo da parte i risentimenti, i particolarismi ed i campanilismi che non fanno parte del modo di essere della Rete delle grandi Macchine a spalla le cui feste sono state riconosciute patrimonio Unesco proprio per il dialogo e l’apertura che abbiamo dimostrato di avere, riallacciare i rapporti di collaborazione con Gubbio riaprirebbe quel dialogo bruscamente e immeritatamente interrotto.

Pensiamo e siamo convinti che il riavvicinamento tra tutte le nostre comunità non possa che arricchirci ulteriormente e arricchire il percorso, che non si è chiuso con il riconoscimento Unesco, ma che ha aperto a nuove e importanti prospettive. Ci auguriamo che anche i Ceri possano diventare patrimonio Unesco, che la Rete in tutte le sue componenti diventi concretamente ambasciatrice del dialogo tra le genti e le nostre Feste portatrici di messaggi universali di unità, fratellanza oltre che di scambi sociali, culturali e turistici. Questo è il senso che vogliamo dare ai lunghi anni di lavoro che abbiamo fatto insieme, questo è il senso che la nostra Rete deve continuare ad avere.

La Contea nolana libera associazione culturale e di volontariato”.

Palmi

“In risposta alla nota inviataci dalla dottoressa Nardi che accompagna le lettere della Comunità Festiva e del Commissario prefettizio di Gubbio, siamo lieti di rappresentarvi che, nel pieno spirito degli obbiettivi sia della nostra Rete che dei principi unescani, la comunità festiva di Palmi e della Varia ha deciso di accogliere l’istanza e di riabbracciare in questo percorso di condivisione e di inclusione, la comunità dei Ceri, convinti che la forza acquisita dalla Rete e consolidata con il riconoscimento Unesco possa contribuire al percorso che la comunità eugubina ha intrapreso e che ci auguriamo possa, al pari delle comunità della Rete, concludere positivamente.

Consapevoli, inoltre, del fatto che questo progetto è nato proprio su input delle città di Gubbio e di Palmi e del valore assoluto che il dialogo e l’inclusione hanno all’interno della nostra Rete, non possiamo non sottolineare che il dialogo tra le comunità, che prescinde, in ambito unescano, dal dialogo tra le istituzioni, riprenda con maggiore forza e costanza e trovi nuova linfa proprio nell’accoglimeto di un’istanza che giustamente, in questo caso, parte dalla comunità. Auspichiamo che ciò avvenga al fine di dare ancor più valore ad un percorso che non si è concluso, ma è iniziato con il riconoscimento Unesco”.


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30 marzo, 2014

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