Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come ogni viterbese che ha conosciuto il valore umano e professionale del presidente Luigi Manganiello, abbiamo provato un profondo senso di tristezza e di vuoto incolmabile nell’apprendere la notizia della sua scomparsa.
Il suo volto, la sua energia, le sue ineguagliabili capacità di condurre ogni attività dove figurava in prima persona, non hanno mai fatto pensare ai suoi 81 anni, bensì ai traguardi che l’amico Luigi e il presidente Manganiello poteva a voleva ancora conquistare avendone titolo, voglia e forza.
Non credo di sbagliare se penso che tutti coloro che lo hanno conosciuto, tutti indistintamente, oggi meditano tristemente sul fatto che non rivedranno più quel volto amico e sorridente appartenente a una persona straordinariamente umana e alla portata di tutti, nonostante le sue elevati doti professionali che non ha mai fatto pesare a nessuno.
Tutti, in primis i suoi familiari e coloro che per motivi di lavoro beneficiavano quotidianamente del suo gioviale umore ed elegante senso dello spirito, oggi piangiamo la sua scomparsa. Ma per le stesse ragioni che ci hanno fatto innamorare del suo modo di essere, se siamo credenti, dobbiamo pregare affinché il suo distacco dalla vita terrena sia soltanto una partenza per l’ambita vita eterna al cospetto del nostro Padre Celeste.
Ciao Luigi, hai lasciato un’infinità di segni indelebili del tuo passaggio sulla terra e tanti tanti insegnamenti di vita per tutti. Permettimi, Luigi, di farmi coraggio ricordando le parole di Sant’Agostino alla morte di sua madre: “Signore non ti chiedo perché me la hai tolta ma ti ringrazio per avermela data”.
Umberto Fusco e famiglia
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