Viterbo – Appalto mense, le ditte che si sono classificate prima e seconda, per il Tar dovevano essere escluse.
Stando ai giudici, nel primo caso (Serenissima), per l’assenza del centro cottura e nel secondo (Cir Food), per la garanzia fideiussoria incompleta. Con questa decisione, la determina dirigenziale del comune che stilava la graduatoria diventa nulla. Salvo ricorsi al consiglio di stato.
La E.P, ditta che si è piazzata terza, si è rivolta al Tar, contro il comune e le altre due imprese. Il tribunale prima ha concesso la sospensione, poi la bocciatura della determina. Il perché nelle motivazioni da parte del tribunale amministrativo, pubblicate di recente.
Riguardo Serenissima, che ha vinto l’appalto, i giudici accolgono la contestazione avanzata da E.P. sulla disponibilità di un centro cottura: “La norma – scrivono i giudici nella motivazione – richiede alle imprese aspiranti anche l’attestazione del possesso d’adeguata attrezzatura tecnica, conforme alle vigenti disposizioni normative sotto il profilo igienico sanitario, necessaria per far fronte agli impegni assunti.
Per Serenissima Ristorazione, invece, non risulta la disponibilità in Viterbo delle attrezzature richieste e dalla documentazione prodotta da E.P., la medesima ditta alla data del 06/02/2014, ben oltre la conclusione della gara d’appalto e l’avvio dell’anno scolastico 2013/2014, non risulta aver attivato alcuna pratica sanitaria o amministrativa per la predisposizione del centro cottura”.
I giudici, inoltre precisano: “Serenissima Ristorazione non ha presentato alcun impegno ad allestire un centro di cottura e confezionamento pasti entro novanta giorni dall’affidamento del servizio di refezione, ma ha dichiarato di possedere già suddetta struttura a Viterbo, con capacità di duemila pasti”.
Dichiarazione che i giudici non hanno definito soddisfacente: “La suddetta dichiarazione è in contrasto con la realtà dei fatti, dal momento che Serenissima non possiede alcuna struttura con tali caratteristiche a Viterbo, né ha dato prova di alcuna attività da parte sua per realizzarla in tempi utili”.
Il che porta i giudici a una conclusione piuttosto netta: “A seguito di corretta verifica delle dichiarazioni di Serenissima, l’amministrazione appaltante avrebbe dovuto escluderla dalla gara prima della definitiva aggiudicazione”.
Il Tar tiene conto anche di un altro aspetto: “Per l’ubicazione del centro cottura (inesistente) – sostiene il Tar – Serenissima ha ottenuto nel confronto a coppie, il punteggio massimo consentito, circostanza che le ha permesso di acquisire il primo posto in graduatoria di gara e senza la quale si sarebbe classificata alle spalle di E.P.”.
Per la seconda classificata, la Cir Food, il tribunale amministrativo accoglie una delle contestazioni avanzate dalla E.P.. Riferita alla garanzia fideiussoria allegata all’offerta. “Il punto 1.6 del disciplinare – spiegano i giudici nella motivazione – richiede alle imprese aspiranti a partecipare alla gara, l’esibizione, a pena d’esclusione, del certificato di versamento di una cauzione o della stipula di fideiussione bancaria, o polizza assicurativa a copertura della mancata sottoscrizione del contratto e della mancata dimostrazione dei requisiti a seguito di verifica da parte della stazione appaltante.
La fideiussione fra Cir Food e Banco Popolare copre solo la mancata sottoscrizione del contratto e pertanto non è interamente conforme alla richiesta disciplinare”.
Per questo: “L’impresa – sostengono i giudici – avrebbe dovuto essere dunque esclusa dalla gara”.
Stando al Tar, due su tre partecipanti sono fuori gioco. Salvo ricorsi.
L’appalto riguarda il servizio di ristorazione in scuole dell’infanzia, primarie e secondarie dal 2013 al 2016, duramente contestato dall’opposizione in comune, che sollevò critiche anche nei confronti dell’assessora Raffaella Valeri, per il modo con cui aveva gestito la situazione.
E’ stato pubblicato il 26 aprile 2013 e quindi il successivo 22 agosto con alcune modifiche sulla scadenza dei termini.
L’aggiudicazione da parte del settore Servizi sociali del comune è del 21 ottobre 2013. A Serenissima sono stati attribuiti 84,316 punti, Cir Food 83,304 ed E.P. 75,615.
E’ quest’ultima ad avere presentato ricorso per contestare le posizioni dei due concorrenti che la precedono.
Non tutte le motivazioni addotte sono accolte dai giudici, ma le due recepite sono sufficienti a trarre le conclusioni finali da parte dei giudici: Quindi: “Per quanto esposto e per le riportate considerazioni – concludono i giudici – il ricorso deve essere accolto”.
Giuseppe Ferlicca
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