Viterbo – Processo “Dazio” al rush finale.
A cinque anni dagli arresti per le presunte pratiche velocizzate a suon di tangenti, è il momento di tirare le somme.
I pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci presenteranno stamattina le loro richieste per gli imputati Giuseppe De Paolis, Domenico e Dario Chiavarino. Il primo, ex funzionario regionale, era addetto all’ispettorato di polizia mineraria ed energia, con un’esperienza trentennale in materia di cave. Gli altri due sono padre e figlio, imprenditori di Celleno.
Nel 2009, finirono in manette insieme ad altre tre persone nell’operazione “Dazio” della forestale. Tangenti dagli imprenditori ai funzionari regionali e della Soprintendenza in cambio dello sblocco di varie pratiche, è l’ipotesi degli inquirenti. I Chiavarino, in particolare, rispondono di una richiesta di riattivazione di una vecchia cava dismessa, in località Montevareccio. L’ok dalla Regione sarebbe arrivato a pagamento, secondo le indagini.
De Paolis, in aula, ha negato. “Riattivare la cava sarebbe stato impossibile”, dichiarò davanti ai giudici, aggiungendo che “al massimo si poteva mettere in sicurezza, con il parere positivo del comune”. L’ex funzionario ha respinto anche l’accusa di aver preso soldi da Massimo Scapigliati, implicato anche lui nell’inchiesta e uscito col patteggiamento. Per i pm faceva da intermediario tra gli imprenditori e i funzionari, trattenendo parte delle tangenti.
Fu Scapigliati stesso a raccontare in udienza di aver “regalato” 5mila euro a De Paolis, per sbloccare la pratica dei Chiavarino. Il tutto “a titolo di incarico professionale pagato dagli imprenditori”, precisò l’ex caposervizio di Palazzo dei Priori. Ma quei soldi, De Paolis dice di non averli mai ricevuti.
Diversamente dall’ex funzionario regionale, i Chiavarino non si sono sottoposti al confronto con i giudici. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Domani, per loro, parlerà l’avvocato Franco Moretti, mentre De Paolis è assistito da Mirko Bandiera. Tutti e tre rispondono di corruzione. Salvo imprevisti dell’ultim’ora, la decisione del tribunale è prevista in giornata.
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