Viterbo – La Pietà deve rimanere a Viterbo (fotocronaca – slide – video).
A dirlo non è uno qualunque, ma Vittorio Sgarbi, che ha scelto un appuntamento importante come la cerimonia di riapertura del museo civico, stamani, per spiegare all’amministrazione che privare la struttura appena riaperta della sua opera più importante per darla in prestito a Vicenza, è un errore.
“E’ sbagliato togliere il quadro a Natale – spiega Sgarbi – quando magari uno viene in vacanza qui in visita.
Loro danno altri dipinti in cambio? Se li tengano”.
Il ragionamento del critico d’arte è semplice. “Che senso ha – osserva Sgarbi – riaprire il museo a fine ottobre e poi a dicembre cedere in prestito un capolavoro della pittura rinascimentale.
Se lo togli, molti visitatori non verranno e se verranno, rimarranno delusi”.
Tanta fatica per riaprire il museo civico, per poi spogliarlo della sua principale attrattiva.
Ma ci sono già, un accordo e una delibera di giunta.
“Gli accordi si fanno – puntualizza Sgarbi – ma si possono pure rivedere, anche perché la mostra cui è destinata l’opera di Del Piombo non ha senso”. Scatta l’applauso. Anche perché, se proprio si vuole fare promozione a Viterbo, l’idea il critico d’arte ce l’ha: portare Del Piombo, eventualmente, a Expo 2015. Anche se l’opzione principale rimane quella di conservarlo dove sta.
Sgarbi non è uno che si tiene per sé quello che pensa. Gli amministratori al suo fianco, dal sindaco Michelini in giù, incassano. Si vedrà cosa decideranno.
A parte la ramanzina fuori programma, l’inaugurazione del museo civico ha avuto il su bel successo, attirando un gran numero di persone, autorità, studenti, curiosi.
Ci sono tutti, ma tra i politici manca Fioroni. Se ne accorge pure Sgarbi. “Dov’è?”. La domanda, durante la visita nelle sale, in cui ha modo di compiacersi con il primo cittadino: “Hai assessori molto eleganti – osserva Sgarbi – nemmeno sembrano di sinistra.
Quello più a sinistra sembra proprio Fioroni”.
E’ professore e gli capita l’occasione d’esercitare la professione. Corregge la data di un’opera esposta. Il cartellino riporta XVI, in realtà è XIV secolo.
“Il momento è importante – spiega Vittorio Sgarbi – un museo riguarda la formazione, la coscienza dei giovani perché sappiano cos’è la città e cos’hanno.
Finora quando sono venuto a Viterbo, ho sempre dovuto telefonare per entrare nel museo, che era chiuso.
L’assessore Barelli mi diceva che doveva chiedere se il custode era d’accordo.
Quando ho capito come stavano le cose, ho chiamato il sindaco e gliene ho parlato.
Servivano due milioni per riaprirlo a causa del cedimento strutturale. Invece, con 35mila euro oggi riapre”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Viva Viterbo: “Riapertura del museo, una prima buona notizia per la città” – Museo civico, ingresso libero fino al 26 ottobre – Il sindaco Michelini: “Con 35mila euro abbiamo riaperto il museo” – Vittorio Sgarbi: “Finito lo scandalo del museo civico chiuso”
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