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Viterbo - Turchetti (Uil) esprime solidarietà ai ragazzi dell'istituto Buratti

Turchetti (Uil): “Un attacco grave e senza precedenti”

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Giancarlo Turchetti

Giancarlo Turchetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Un attacco grave e senza precedenti. Il sindacato esprime tutta la propria solidarietà e tutto il proprio sostegno agli studenti del liceo classico Mariano Buratti di Viterbo. L’unione italiana dei lavoratori di Viterbo è al loro fianco”.

A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil Viterbo in merito alla lettera della dirigente scolastica Paola Moscucci contro la protesta degli studenti del liceo classico Mariano Buratti.

“Un attacco – prosegue Turchetti – non solo agli studenti, che hanno tutto il diritto di manifestare il loro dissenso civilmente come stanno facendo, ma alle libertà e ai diritti di tutti. Libertà di espressione, libertà di manifestare, libertà di contestare provvedimenti ingiusti, libertà di battersi per una causa giusta: contro il precariato, contro la disoccupazione, contro i licenziamenti, contro scelte scellerate che negano il futuro a ragazzi e ragazze che oggi stanno sui banchi di scuola.

Libertà sancite dalla nostra Costituzione e scritte nero su bianco con il sangue di migliaia di uomini e donne che settant’anni fa lottarono contro il nazi-fascismo, cacciando gli invasori e ridando la libertà al nostro Paese. Uomini e donne come il partigiano Mariano Buratti cui il liceo è dedicato. Quella libertà che oggi studenti e lavoratori stanno di nuovo difendendo.

Oggi – sottolinea il segretario generale della Uil Viterbo – tantissimi studenti e insegnanti hanno partecipato allo sciopero generale indetto da Cgil e Uil. Questa mattina tantissimi giovani hanno sfilato fianco a fianco ai lavoratori e sono intervenuti direttamente dal palco di piazza Santi Apostoli a Roma per rivendicare il diritto ad una vita migliore e ad un futuro sereno. Questo chiedono gli studenti. Per questo si battono assieme ai lavoratori, e i lavoratori si battono e si batteranno con loro.

Ed è veramente assurdo e grave – conclude Giancarlo Turchetti – che a questo sacrosanto bisogno, manifestato nel rispetto delle regole e a quanto pare senza interrompere la didattica, si risponda invocando una specie di ‘stato di polizia’ in cui si chiede agli organizzatori di un evento di ‘individuare gli studenti “occupanti” escludendoli dalla partecipazione’. Un atto grave che investe e riguarda la sensibilità e lo spirito democratico di ognuno di noi”.

 Uil Viterbo


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12 dicembre, 2014

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