Orte – Era a Orte solo da un paio di settimane il 16enne falciato da un’auto la notte di Capodanno.
Ebrima Camara ha potuto appena festeggiare l’inizio del 2015, ma non è sopravvissuto abbastanza da goderselo in Italia.
All’1,30 del primo gennaio, una macchina che viaggiava in direzione Gallese in via Camerano lo ha travolto in pieno.
Non era solo. Con lui c’era il fratello più piccolo, ferito lievemente, e un paio di amici, illesi. Forse tornavano a casa dopo aver brindato all’anno nuovo. Peggio di così non poteva iniziare.
Ebrima è morto sul colpo. All’arrivo dei soccorritori era già troppo tardi per lui.
Subito dopo, la salma è stata portata all’obitorio del cimitero di Orte, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non sarebbe stata disposta l’autopsia, ma solo l’esame esterno del cadavere, ieri pomeriggio.
Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri che, intanto, come atto dovuto hanno proceduto a denunciare il conducente dell’auto, un 44enne di Orte, per omicidio colposo, sottoponendolo all’alcol test. I risultati non sono ancora pronti.
“Una tragedia ancora più grande, in un momento di festa”, dichiara il sindaco Moreno Polo.
Ebrima era nato in Togo. Solo da due settimane aveva raggiunto i genitori, arrivati a Orte tre anni fa.
Su Facebook, intanto, infuria la polemica: c’è chi dice che non è il primo incidente che avviene in quel tratto. Che quella strada è buia e senza marciapiede e che con un po’ più di luce, forse, il 16enne si sarebbe salvato.
– Investito a Capodanno, muore 16enne
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