Viterbo – Carmine Schiavone, forse domani l’autopsia.
Potrebbe essere svolto domani l’esame autoptico sul corpo di Carmine Schiavone, l’ex collaboratore di giustizia e prima boss del clan camorrista dei Casalesi.
La cartella clinica di Schiavone, morto nell’ospedale di Belcolle, è già stata sequestrata e a breve sarà affidato l’incarico al medico legale.
I medici che hanno curato l’ex boss in seguito al suo incidente domestico sono stati ascoltati dagli inquirenti. Schiavone, infatti, era stato operato dopo quella caduta in casa e ricoverato per alcuni giorni.
L’ipotesi, al momento, resta quella della morte per cause naturali.
Carmine Schiavone aveva iniziato a collaborare con la giustizia nel 1993. Le sue deposizioni furono determinanti per il maxiblitz che portò a 136 arresti di affiliati al clan, operazione da cui derivò il processo ”Spartacus”.
Nell’ottobre del 1996 l’ex boss viene sentito dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e racconta come i clan avvelenarono la Campania: le tragiche verità raccontate, però, arriveranno all’opinione pubblica solo nel 2013, quando finalmente il verbale con le sue dichiarazioni sarà desecretato.
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