--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il ricercatore spagnolo che da anni è sulle tracce dei resti del pontefice spiega che per un'analisi approfondita va controllato anche piazza San Lorenzo

“Tomba Alessandro IV, pronto a collaborare con gli svedesi”

Condividi la notizia:

Il ricercatore Alberto Pichardo Gallardo con in mano uno dei reperti

Il ricercatore Alberto Pichardo Gallardo con in mano uno dei reperti 

La mappa con le rilevazione geofisiche di piazza

La mappa con le rilevazione geofisiche di piazza

Anche questa notizia fa parte del pesce d’aprile, l’archeologo Alberto Pichardo Gallardo non ha ovviamente abboccato ma si è semplicemente prestato allo scherzo. E per questo lo ringraziamo.

Viterbo – “ “Disponibile a collaborare e a mettere a disposizione tutte le mie competenze e i miei studi per riportare alla luce la tomba di Alessandro IV”.

A parlare è Alberto Pichardo Gallardo, l’archeologo spagnolo che da anni sta cercando la sepoltura del pontefice morto a Viterbo circa 8 secoli fa e che nel 1255 elevò all’€™onore degli altari Santa Chiara. Il papa la cui tomba andò dispersa in occasione dei lavori di restauro eseguiti nella cattedrale durante il XVI secolo.

“Mi complimento comunque – ha aggiunto – con l’istituto svedese e la famiglia che ha finanziato i lavori, dando prova di grande attenzione ad un pezzo importante, se non addirittura fondamentale, del patrimonio culturale viterbese. Complimenti anche per la velocità e la discrezione con cui hanno portato a termine i lavori utilizzando mezzi e tecnologie probabilmente più appropriati rispetto a quelli usati finora.

Tuttavia – ha poi sottolineato – per un lavoro attendibile e completo andrebbe indagato anche quello che si trova tra Palazzo dei Papi e il Duomo. Aspetto decisivo per collocare il ritrovamento all’interno di un contesto più ampio. In tal caso, la geofisica, a partire dalla quale ho sviluppato tutte le mie ricerche, potrebbe tornare utile. E’ infatti grazie ad essa – ha concluso infine l’archeologo spagnolo, mostrando i suoi lavori – che siamo riusciti ad individuare, proprio sotto piazza San Lorenzo, una cripta con due sepolture, diversi cunicoli etruschi, alcune strutture murarie e una necropoli medievale”.

 


Condividi la notizia:
1 aprile, 2015

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR