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Operazione Meeting point - Don Dino, arrestato per prostituzione minorile, visto dai parrocchiani di mezza Italia - Il sacerdote ha officiato in Toscana, Calabria e Lazio

“Era un prete moderno aperto ai matrimoni gay”

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Baby prostitute - L'arresto di padre Dino - Foto Mario Proto - Corriere della sera

Baby prostitute – L’arresto di padre Dino – Foto Mario Proto – Corriere della sera 

Baby prostitute - L'arresto di padre Dino - Foto Mario Proto - Corriere della sera

Baby prostitute – L’arresto di padre Dino – Foto Mario Proto – Corriere della sera 

Baby prostitute - L'arresto di padre Dino

Baby prostitute – L’arresto di padre Dino 

Viterbo – Un prete moderno, aperto ai matrimoni gay e alla comunione ai divorziati.

I ritratti che vengono fuori su don Dino sono diversi e contrastanti. Per alcuni era un sacerdote rigido per altri un prete moderno.

Don Dino, Placido Grego, è stato arrestato il 22 maggio scorso e si trova ancora rinchiuso nel carcere di Regina Coeli a Roma. Su di lui accuse pesantissime: prostituzione minorile e detenzione di materiale pornografico minorile. Nella sua casa di Fiumicino sono state trovate oltre 40mila immagini oscene che ritraggono minori mentre compiono atti sessuali.

Ma su don Dino ci sono così tante versioni perché Placido Grego, nella sua lunga carriera di prelato, ha girato mezza Italia. Ogni tre o quattro anni il sacerdote cambiava casa, parrocchia e diocesi.

Appena sono scattate le manette per don Dino, e la notizia ha fatto il giro dei media italiani, è salita l’ansia a diverse comunità. Soprattutto hanno iniziato a preoccuparsi i genitori che mandavano i figli a fare i chierichetti con don Dino.

Il sacerdote di Fiumicino infatti prima di arrivare a Montecalvello e Vallebona, nel Viterbese, ha officiato in varie parti d’Italia.

I primi a saltare sulla sedia sono stati i parrocchiani di San Giusto e Clemente, a Casciano di Murlo in provincia di Siena. Qui don Dino ha officiato per quattro anni dal 2008 al 2012. E già alcuni genitori di bambini che facevano i chierichetti avevano notato qualcosa di strano. Secondo alcuni di loro il sacerdote era solito fotografare i bambini. Lasciando i genitori perplessi.

Prima di arrivare nel senese don Placido Grego era stato il parroco di Mongrassano nel Cosentino. Qui, era il 2000, il sacerdote viene ricordato come una persona “rigida, autoritaria ma fondamentalmente buona”, così raccontano alcuni parrocchiani al Quotidiano del Sud. I fedeli di Mongrassano erano talmente affezionati a don Placido Greco che quando il vescovo lo trasferì fecero addirittura una manifestazione.

A fine 2012 don Dino arriva nella diocesi di Porto – Santa Rufina, una sottodiocesi di Roma. E qui inizia a officiare anche a Vallebona e Montecalvello. Nello stesso periodo iniziano anche le indagini dell’operazione Meeting Point che ha portato all’arresto di otto persone tra cui don Dino.

A Vallebona e Montecalvello don Dino veniva solo la domenica mattina per celebrare la messa. I giudizi sul suo operato sono diversi. Alcuni se lo aspettavano perché “il parroco faceva spesso pesanti allusioni” altri invece non lo avrebbero mai detto.

Federica Storcé, che lo ha conosciuto a Montecalvello, su Facebook scrive: “Era parroco nel paese dei miei nonni, quindi so bene quale fosse il suo modo di fare. Ma don Dino era uno di quelli che potremmo definire moderno. Uno che nelle prediche parlava apertamente a favore dei matrimoni tra omosessuali, uno che parlava a favore della comunione per i divorziati risposati, uno che diceva che non bisogna giudicare le prostitute, uno che si scagliava contro il bigottismo in tutte le forme e salse e, non ultimo, uno che ci invitava a fare offerte per i barboni della stazioni Termini”.

La stessa stazione dove, secondo le indagini degli agenti della Polfer di Roma, adescava minori, con i quali faceva sesso per pochi spiccioli.


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28 maggio, 2015

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