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Operazione Meeting point - E' il racconto di un genitore di Casciano di Murlo dove don Dino è stato parroco dal 2008 al 2012 - Il sacerdote viterbese è finito in manette nell'inchiesta sul giro di baby prostituti a Roma Termini

“Faceva foto ai ragazzini, non mi convinceva”

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Baby prostituti - L'arresto di padre Dino - Foto Mario Proto - Corriere della sera

Baby prostituti – L’arresto di padre Dino – Foto Mario Proto – Corriere della sera

Baby prostituti - L'arresto di padre Dino

Baby prostituti – L’arresto di padre Dino

Baby prostitute - L'arresto di padre Dino - Foto Mario Proto - Corriere della sera

Baby prostitute – L’arresto di padre Dino – Foto Mario Proto – Corriere della sera

Viterbo – “Don Dino faceva foto ai ragazzini, non mi convinceva”.

E’ quanto raccontato da alcuni genitori di ragazzini che frequentavano la parrocchia di San Giusto e Clemente, a Casciano di Murlo, Siena.

Lì don Dino, all’anagrafe Placido Greco, arrestato nell’ambito dell’operazione Meeting point che lo vede invischiato in un giro di prostituzione minorile a Roma Termini , è stato parroco dal 2008 al 2012.

E i genitori di alcuni ragazzini, dopo aver letto dell’arresto del prete, si sono preoccupati.

Stando ai racconti, scattava delle foto ad alcuni ragazzi apparentemente in maniera innocua, ma a qualcuno questo atteggiamento non convinceva molto.

Tanto da decidere di non mandare più il proprio figlio in parrocchia.

“Non mi convinceva – racconta al Corriere di Siena la madre di un ragazzino che frequentava la parrocchia -. Don Dino poteva contare su un gruppo di chierichetti, come tutti i preti del resto, ma alcuni, due o tre, li preferiva agli altri, faceva foto di gruppo ai ragazzi e poi li portava a mangiare la pizza pagando lui per tutti quanti.

Questo atteggiamento non mi piaceva – prosegue – e poi quando ho saputo che faceva le foto ai ragazzini ho pensato che non fosse tanto normale. Per quale motivo un prete deve fotografare i suoi chierichetti?”.

Il parroco di 68 anni del viterbese è stato trovato in possesso di materiale pedopornografico ed è stato arrestato nell’ambito dell’operazione Meeting point che lo vede invischiato in un giro di prostituzione minorile a Roma Termini.

La diocesi di Viterbo avrebbe deciso la sospensione a divinis in attesa di giudizio.

Il parroco delle chiese di Montecavello e Vallebona, stando all’indagine della Polfer, incontrava ragazzini rom maschi e femmine che si prostituivano per pochi soldi.

Tra la mole di materiale ritrovato nella sua abitazione, un racconto di incontri con ragazzini di 9 anni e archivio fotografico pedopornografico.


L’arresto di padre Dino: video 1 – video 2

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26 maggio, 2015

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