--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Operazione Meeting Point - Polizia ferroviaria - E' padre Dino, delle chiese di Vallebona e Montecalvello - Materiale pedoporno nella sua casa romana

Giro di baby prostitute, arrestato anche un parroco viterbese

Condividi la notizia:

Baby prostitute - L'arresto di padre Dino - Foto Mario Proto - Corriere della sera

Baby prostitute – L’arresto di padre Dino – Foto Mario Proto – Corriere della sera 

Baby prostitute - L'arresto di padre Dino

Baby prostitute – L’arresto di padre Dino

Baby prostitute - L'arresto di padre Dino

Baby prostitute – L’arresto di padre Dino

Viterbo – Giro di baby prostitute, arrestato anche un parroco viterbese. Sarebbe stato invischiato nel giro di prostituzione, che coinvolgeva ragazzini e ragazzine rom, scoperto dalla polizia.

Padre Dino (nome all’anagrafe Placido Greco), parroco di 68 anni del Viterbese, è stato trovato in possesso di un grosso quantitativo di materiale pedopornografico nel computer della sua abitazione romana. Il materiale è stato sequestrato durante una perquisizione. Gli inquirenti sospettano sia un cliente dei ragazzini nomadi costretti a prostituirsi alla stazione Termini. Il sacerdote è di origini romane ma è parroco nel Viterbese.

Il sacerdote, che si trova ora a Regina Coeli, è l’ottavo arresto nell’ambito dell’inchiesta iniziata un anno fa e che ha già portato a 7 arresti, 5 dei quali ai domiciliari.

Il frate, da più di tre anni, cioè da quando è arrivato a Viterbo, è parroco delle chiese di Montecalvello e Vallebona, a Grotte Santo Stefano.  

La polizia ha eseguito a Roma, Rieti, Viterbo e Napoli arresti nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di prostituzione minorile.

I rapporti sessuali venivano consumati in strutture ricettive vicine, nelle abitazioni degli indagati, in parchi cittadini, bagni pubblici o a bordo di alcuni treni in sosta lunga. I compensi variavano dai 10 ai 50 euro a prestazione.

Le indagini sono condotte da circa un anno dal compartimento polizia ferroviaria per il Lazio. Sono state fatte intercettazioni, osservazioni, videoriprese e audizioni protette. Si è così verificato che la stazione Termini costituiva abituale punto d’incontro e adescamento dei minori dediti alla prostituzione.

Nei mesi scorsi sono stati già arrestati in flagranza un 59enne e un 79enne, colti mentre consumavano rapporti sessuali con i minori.

La stazione Termini veniva usata da uomini di 35-40 anni, ma anche da ultrasettantenni e un ottantenne, come luogo per adescare e consumare rapporti sessuali con ragazzini e ragazzine dai 13 ai 17 anni, in gran parte rom.

“Non a caso abbiamo chiamato l’operazione Meeting Point. Gli incontri – racconta Emanuele Fattori, dirigente del settore operativo della polizia ferroviaria di Roma Termini – avvenivano sul lato destro della stazione, nei pressi di via Giolitti mentre i rapporti sessuali si consumavano a bordo di treni in lunga sosta, nei bagni pubblici della stazione o di esercizi commerciali ma anche in abitazioni private”.


 – Giro di baby squillo sui treni e alla stazione Termini


Condividi la notizia:
21 maggio, 2015

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR