--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il racconto di un 15enne in tribunale - A processo 'bullo' della casa famiglia

“Foto nudo sotto la doccia e purghe nella minestra”

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale 

Viterbo – Scherzi di cattivo gusto. Dispetti tutti i giorni, a tutte le ore. Dalla purga dentro la minestra alle foto nudo sotto la doccia per prenderlo in giro, al punto da rendere un incubo la permanenza di un adolescente in casa famiglia.

Succedeva nel 2008, in una struttura d’accoglienza di Viterbo. Il ragazzino, all’epoca 15enne, ormai è un uomo, ma ricorda ancora con dispiacere quei giorni passati in casa famiglia, bersagliato da un ragazzo di quattro anni più grande che si divertiva a prenderlo in giro e che, adesso, è a processo per maltrattamenti, lesioni, minacce e violenza privata davanti al tribunale di Viterbo. 

“L’episodio della doccia è stato il culmine – ha spiegato la vittima, oggi 22enne, al giudice Silvia Mattei -. Prima mi ha tirato un tappeto da sopra. Poi ha fatto venire solo acqua gelida. Alla fine è entrato in bagno mentre mi stavo lavando e mi ha fatto una foto nudo al solo scopo di umiliarmi. Uscito per dirgli di smetterla, sono stato anche picchiato”.

L’ospedale gli diede una prognosi di un mese per sei costole incrinate a forza di pugni sul petto. Ma non fu il solo episodio. Il ragazzo ricorda di scherzi pesanti in bagno, in camera, a pranzo. Come il lassativo o il pepe in quantità industriale nel piatto, fino a sentirsi male. Non una sola persona, ma un gruppo di ‘bulli’ che se la sarebbe presa in particolare con lui e, in generale, coi più piccoli della casa famiglia.

“Mi avevano preso di mira”, racconta oggi il 22enne al processo, con le spalle più larghe di quando ne aveva 15. A sporgere denuncia in questura fu la nonna, ascoltata in tribunale: “Più di una volta mi ha detto che non stava bene perché gli davano fastidio”. 

A gennaio la sentenza.


Condividi la notizia:
28 giugno, 2015

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR