Viterbo – Camilli resta o abbandona la nave? La società farà domanda di ripescaggio in lega Pro? In caso contrario, che fine farà la Viterbese? Sono questi, e molti altri, i dubbi che attanagliano i tifosi gialloblù. Dubbi che verranno risolti, almeno in parte, tra cinque giorni.
Tutto è cominciato con la fine del campionato. La Viterbese arriva seconda in serie D (girone G) e partecipa ai playoff di ripescaggio in lega Pro. Solo il Taranto nega ai gialloblù la semifinale, ma l’ottimo piazzamento nella post season garantisce alla squadra buone possibilità di essere nella lista delle ripescate dalla terza serie dei professionisti.
Ma nonostante ciò, il patron Piero Camilli annuncia il suo addio al calcio, sia dalla Viterbese che dal Grosseto, con cui nel 2009 ha sfiorato la promozione in serie A. Per via dei pochi profitti, ma anche per i continui disguidi con le amministrazioni comunali, ree di non garantire il giusto supporto ai progetti sportivi.
I supporter gialloblù non ci stanno. Preoccupati per un addio che scriverebbe la parola fine sul calcio a Viterbo, convocano un faccia a faccia tra sindaco, presidenza e tifosi.
All’incontro, avvenuto il 17 giugno scorso, prende parte il sindaco Leonardo Michelini, che garantisce il supporto alla società. Supporto morale, ma anche economico. Visti i 200mila euro di lavori che il comune dovrebbe sostenere al Rocchi in caso di ripescaggio in. Camilli, invece, non partecipa alla discussione e qualche giorno dopo rincara la dose dichiarando: “Discorso chiuso, lascio”.
Ma nonostante le dichiarazioni di facciata, rimane la speranza di molti tifosi. Camilli non è estraneo a ripensamenti dell’ultima ora, specialmente se stimolato dal calore della piazza in cui si trova.
Inoltre, resta viva l’idea che il patron possa abbandonare il Grosseto non iscrivendolo alla prossima lega Pro, per dedicarsi a tempo pieno alla Viterbese.
Per ora il tutto si ferma a semplici ipotesi, che entro cinque giorni saranno più chiare. Il 30 giugno prossimo, infatti, è il termine ultimo per presentare la domanda di iscrizione al campionato di lega Pro 2015-2016.
Per quella data è prevista inoltre l’assemblea per l’approvazione del bilancio della terza lega di calcio italiana. Durante la quale verranno approvate le cifre economiche che dovranno sostenere le eventuali squadre ripescate dal campionato professionistico.
Una proposta per la categoria parla di un versamento a fondo perduto di 600 mila euro. Da aggiungere alla tassa di iscrizione (50mila) e alla partecipazione in Calcioservizi (altri 50mila). Il tutto accompagnato dalla fidejussione bancaria di 600mila a garanzia degli emolumenti dei tesserati.
Il 30 giugno sarà tutto più chiaro, quindi. Con i piani economici svelati, così come la situazione del Grosseto. Che di riflesso andrà a colpire la Viterbese, spettatrice molto più che interessata.
Nel frattempo, il sindaco Michelini ha annunciato gli imminenti lavori allo stadio, sia che la Viterbese vada in lega Pro, sia che rimanga in serie D.
Samuele Sansonetti
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