Bassano in Teverina – Proposta indecente in stazione: le ha offerto dei soldi per fare sesso. Lei ha preso le sue cose e se n’è andata a fare denuncia.
Il processo, ieri mattina, si è chiuso con l’assoluzione piena per un capostazione a giudizio dal 2011 per violenza sessuale.
Il “fattaccio”, nell’inverno di quattro anni fa: il 18 novembre una trentenne cecoslovacca sbaglia treno e arriva alla stazione di Bassano in Teverina. Sono passate da poco le 7 del mattino e fa freddo: quando il capostazione le chiede di entrare negli uffici, lei non se lo fa ripetere due volte per scaldarsi un attimo.
Lui, però, vuole di più o almeno così ha raccontato la giovane donna ieri in tribunale: sesso a pagamento.
Lei esce da lì e va dritta in caserma, accompagnata da un amico. La denuncia è più drammatica di quanto sembri: in aula, la trentenne ha smentito di essere stata toccata dal capostazione, com’era stato scritto nella querela.
Forse un qui pro quo dovuto alla lingua: la ragazza, originaria della Repubblica Ceca, parlava in inglese e il suo amico traduceva in italiano.
Per il pm Paola Conti ci sono comunque gli estremi per procedere per ingiurie, visto il trattamento da prostituta riservato alla donna. Il tribunale ha mandato gli atti in procura.
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